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Colpo Bologna: passa a Lecce e “vede” l’Europa

Robert Vignola

Il regalo a Babbo Sinisa lo fanno i suoi ragazzi: Mihajlovic si gusta un successo d’autorità che proietta la sua creatura alle porte dell’Europa. Le porte che intravvede invece Liverani sono quelle della serie B, complici i risvegli di molte concorrenti di bassa classifica. Nel Bologna linea difensiva ridisegnata per la squalifica di Danilo: l’inserimento di Mbaye permette di accentrare Tomiyasu. Nel Lecce fiducia a Falco, chiamato a innescare la fisicità di Babacar. Quest’ultimo infila un gol stupendo al 10′, ma è in offside. I rossoblù si scuotono con Soriano (diagonale centrale) e Palacio (chiude Gabriel) per poi sfiorare per due volte il vantaggio: prima con un cross di Sansone che Palacio prova a piazzare di testa, non chiudendo abbastanza l’angolo, dopo con un diagonale di Orsolini che sfiora il palo. Ma il Lecce non si fa chiudere: i contropiedi di Mancosu, i guizzi di Falco e la verve di Babarcar tengono sulle spine la difesa di Mihajlovic. Ancora Bologna pericoloso: su punizione di Sansone, Palacio devia di testa e Gabriel deve superarsi per ribattere. In mischia Orsolini di testa sfiora la traversa a porta vuota. È il prologo al gol, che arriva proprio da una conclusione in mischia di Orsolini.

Liverani all’intervallo preferisce sostituire l’ammonito Tachtsidis con Shakhov, cercando di rifornire maggiormente Babacar. È tuttavia il Bologna a distendersi con un veloce contropiede: Palacio ispira Sansone che sparacchia malamente su Gabriel, ma riprende la sfera e la appoggia all’argentino il quale, invece di sparare, serve Soriano che bagna il suo rientro con un destro chirurgico. Il raddoppio mette sale sulla coda dei salentini, che producono un paio di mischie in area: il tutto per tutto suona così a mezz’ora dalla fine, con l’ingresso di Farias, che dà subito verve ai giallorossi. È invece l’undici di Mihajlovic a colpire impietosamente: serpentina di Orsolini che entra in area e di destro perfeziona la doppietta personale, 0-3.

Il Lecce cerca l’orgoglio per scuotersi con una inzuccata che Babacar spreca malamente, Mancosu viene anticipato di un soffio da Skorupski, ma è anche vero che Gabriel deve salvare la sua porta dall’affondo di Sansone. Il finale sembrerebbe poco più che accademia: Lamantia sostituisce Falco, Schouten e Svanberg entrano per Poli e Soriano, Mancosu e Palacio danno da fare a Skorupski e Gabriel. A restituire mordente al match, a 5′ dalla fine Babacar devia in rete un traversone di Calderoni e a 90′ già suonato Farias indovina l’angolino per il 2-3. Il forcing finale dei padroni di casa però è sterile ed anzi Svanberg sparacchia su Gabriel il possibile poker: termina così, con il Bologna colpevole di esserci creato da solo qualche apprensione di troppo ma felice dei tre punti e la curva salentina che mugugna rumorosamente.

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