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Poker Atalanta, Inter in ginocchio

L’Atalanta dei difensori grazie ad una prestazione superba e straripante affossa l’Inter quattro a uno e interrompe la striscia di sette vittorie consecutive dei nerazzurri in campionato. Una brusca frenata per gli interisti complice il calcio frizzantino e spumeggiante degli orobici. Da aggiungere la stanchezza della Champions che si fa sentire. Il gol che rompe il ghiaccio rappresenta alla perfezione uno dei principi e delle peculiarità del calcio di Gasperini: il gioco e l’esplosività del gioco sulle corsie. Gosens esterno sinistro fornisce a Hateboer esterno destro un pallone delizioso capitalizzato in gol dall’olandese al termine di una chiusura fulminea sul secondo palo. Nella ripresa Icardi pareggia da calcio di rigore ma l’Atalanta non ha intenzione di buttare al vento una bellissima prestazione. Gli acuti dei difensori centrali Mancini e Dmjisiti colpiscono l’Inter e regalano alla Dea i tre punti. In entrambi i casi i centrali sfruttano le punizioni battute da Ilicic con un colpo di testa. L’Inter affonda definitivamente con il gol bellissimo del Papu Gomez. Gasperini nel suo 3-4-1-2 arretra Gomez sulla trequarti mentre il tandem d’attacco è un mix di qualità e potenza fisica date le caratteristiche di Ilicic e di Zapata. Spalletti dopo le fatiche di Champions cambia disposizione lanciando il 4-3-3 composto dal tridente offensivo titolare: Politano-Icardi-Perisic. L’Atalanta sembra risvegliare a pieno il suo enorme potenziale che l’aveva contraddistinta nelle stagioni passate e a tratti diventa straripante. Aggressività, dinamismo sulla mediana e trame offensive sviluppate sulle corsie. Elementi applicati egregiamente. Nella prima frazione l’Inter soffre e non poco. Situazione che si riflette non solo sulle conclusioni create (zero tiri in porta, dato impressionante) ma soprattutto dal punto di vista dell’impostazione del gioco. Gli orobici infatti oltre ad essere propositivi, imbrigliano bene gli interisti dominando il campo. I nerazzurri di Milano, sono la brutta copia dell’Inter vista nelle partite precedenti. Alla squadra di Gasperini sta anche stretto il solo gol di Hateboer al termine della prima fetta del match. Gli orobici devono fare i conti con un portiere straordinario quando è in giornata: Samir Handanovic provvidenziale a non far aumentare il vantaggio dei padroni di casa come in occasione dell’intervento di Toloi. Il calcio è strano e spesso incredibile. Tutto viene rimesso in discussione con la ripresa. Neanche il tempo di riorganizzare le idee che viene fischiato rigore per l’Inter per il tocco con il braccio di Mancini. Icardi è freddo e non sbaglia dagli undici metri angolando l’esecuzione. Prosegue la lotta fisica in mezzo al campo per la supremazia del gioco. Arriva però il gol del vantaggio firmato da Mancini, il difensore goleador al terzo centro consecutivo. Meglio l’Inter nel secondo tempo. La squadra di Spalletti prova a reagire e a rimettersi in carreggiata. Piani rovinati ancora da un altro difensore Dmjisiti  e poi da capitan Gomez. Poker all’Inter. L’Atalanta è tornata. La squadra di Spalletti trafitta non riesce a rialzarsi complice una prova strepitosa dell’Atalanta.

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