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Poker Roma alla Sampdoria: doppietta di El Shaarawy. A segno anche Juan Jesus e Schick

La Roma di campionato non è lontana da quella di Champions. Vince e convincono i giallorossi che replica l’ottima prestazione di Mosca, travolgendo all’Olimpico la Sampdoria, salendo momentanemente, in attesa di Sassuolo-Lazio, al sesto posto. Finisce 4-1 e decidono i gol di Juan Jesus, Schick ed El Shaarawy (doppietta), mentre per i doriani a segno l’ex Defrel.  Di Francesco tiene fuori Dzeko, apparso in leggero affanno e poco incisivo nelle ultime uscite, per far posto all’ex doriano Schick, in campo dal primo minuto. Alle sue spalle, nel tridente disegnato dal tecnico abruzzese, Pellegrini centrale con Kluivert a destra ed El Shaarawy a sinistra. In mezzo cerniera affidata a Cristante e Nzonzi, mentre nei quattro di difesa, Florenzi e Kolarov agiscono sugli esterni, con Juan Jesus e Manolas centrali davanti al Olsen. Nei blucerchiati Giampaolo lascia in panchina Quagliarella ed esordfio dal prio minuto per l’ex Leeds Ronaldo Viera, con Caprari e Defrel, i due ex, punte di riferimento. Ramirez e Linetty regalano i primi due brividi alla Roma con i giallorossi in leggera difficoltà in uscita palla al piede, complice il pressing alto dei doriani. Stenta Pellegrini, in forte crescita Cristante che non sbaglia un solo pallone e conferme per Nzonzi, diga in mezzo al campo. Dietro il solo Kolarov in grande affanno. Kluivert è una scheggia impazzita e sulla destra semina il panico tra i blucerchiati, meglio El Shaarawy, indecifrabile Schick al quale non arrivano palloni giocabili. Roma che inizia a proporre gioco, Pellegrini e Cristante fanno le prove generali del gol che arriva puntuale quando il tabellone timbra il minuto venti. Cristante la spizza di testa su angolo di Pellegrini, irrompe Juan Jesu sulla linea di porta e la mette dentro: 1-0 Roma. Praet prova a far salire la Samp, ma Roma in totale controllo della gara e Samp adesso in enorme difficoltà nel proporsi nella metà campo giallorossa. L’unico brivido lo provoca Kolarov che colpisce il palo alla sinistra di Olsen con un colpo di testa che stava per sorprendere il proprio portiere. Kluivert fa cose pazzesche confortando la prova di Mosca. Se ne va via con continuità sulla destra, a volte lo stendono, poi salta come birilli gli avversari e penetra in area da destra verso sinistra, conclusione velenosa che centra la base del palo. Fuori Praet nell’intervallo, dentro Jankto con la Samp che adesso prova a venire fuori con maggior convinzione ma l’occasione del raddoppio capita alla Roma con Schick, lanciato nello spazio, ma solo davanti alla porta si fa murare da Colley al momento della conclusione. Occasionissima sprecata. Gaston Ramirez va a contatto con Manolas che resta fermo, il doriano si getta platealmente e Irrati indica il dischetto. Protesta la Roma e il direttore di gara va a vedere l’azione al Var e giustamente rivede la sua decisione. Niente rigore , ma c’era anche il giallo per Ramirez per simulazione che però il fischietto di Pistoia non estrae. Passata la paura, la Roma torna a correre e il raddoppio è questione di attimi, giusto il tempo ad El Shaarawy di fare breccia a sinistra e mettere in mezzo un pallone che deve solo essere accompagnato in rete. E stavolta Schick non sbaglia: 2-0. La Roma insiste, è in fiducia e ancora il ceco accompagna di testa il pallone che Audero alza in angolo. Solo Roma, var in azione su conclusione di El Shaarawy deviato con un braccio da Colley, ma per Irrati, dopo aver rivisto il replay, non è rigore. Fuori Schick, dentro Dzeko negli ultimi 23 minuti che restano alla fine. Roma decisamente in salute, Samp che fatica in tutto. Kluivert da solo è un perfetto Odeon, tutto quanto fa spettacolo: tacco, punta, tunnel, insomma, imprendibile. El Shaarawy prima si fa ipnotizzare solo davanti ad Audero, poi un destro chirurgico fa una cosa pazzesca.Palla che bacia il palo e finisce dentro: 3-0 Roma e partita in ghiaccio. Dzeko ha voglia di sbloccarsi, svetta bene di testa, palla fuori di un niente. Fuori Pellegrini, dentro Zaniolo negli ultimi minuti e poi dentro Under per un applauditissimo Kluivert. Allo scadere arriva il gol doriano con l’ex Defrel, stop di tacco e di punta infila l’incolpevole Olsen, ma a stretto giro arriva il 4-1 ancora con El Shaarawy che tocca a porta vuota dopo l’uscita infelice di Audero su una conclusione velenosissima di Dzeko. E finisce qui. Roma bella e soprattutto convincente che va alla sosta con qualche certezza in più. Nessuno scampo per una Sampdoria propositiva solo in avvio, poi scomparsa alla distanza dai radar.

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