HomeFIFA WORLD CUP 2026Spagna Campeones
WORLD CUP 2026

Spagna Campeones

Ferran Torres piega l'Argentina

Massimo Ciccognani

NEW YORK Campioni del Mondo ed il cuore rosso spagnolo a battere d’orgoglio per questa squadra di campioni e talenti che stasera ha travolto l’Argentina sul piano del gioco e delle occasioni. Ha trovato una squadra che ha giocato un calcio raccapricciante, solo difesa ad oltranza. Almeno quattro palle gol sventate dal Dibu Martinez che alla fine si è inchinato anche lui a Ferran Torres che regala il titolo di Campione del Mondo alla Spagna dopo sedici anni. Missione compiuta. Finisce solo 1-0, ma per portare a casa il Mondo, va più che bene.

Le scelte Non cambia De la Fuente che nel suo 4-2-3-1, punta su Oyarzabal punta centrale con alle spalle Yamal, Dani Olmo e Baena. Rodri e Fabian Ruiz sono la coppia centrale. Dietro, davanti a Unai Simon operano Pedro Porro, Laporte, Cubarsì e Cucurella. Dal canto suo Scaloni (4-4-2), conferma davanti la coppia Julian Alvarez-Messi, Nico Gonzalez e Rodrygo De Paul esterni, centrali Enzo Fernandes e MacAllister. Dietro, Montiel, Romero, Lisandro Martinez e Tagliafico a fare cordone davanti al Dibu Martinez. Al MetLife fischia lo sloveno Vincic.

La Roja domina ma non sfonda Il tema tattico è bello che chiaro. Spagna a fare la partita, Argentina attenta in marcatura pronta a partire in controgioco. La Roja pressa alto con triangolazioni veloci, tiene palla, la fa girare a suo piacimento, un fraseggio nello stretto che toglie respiro e iniziativa all’avversario che si rifugia in una attenta marcatura per evitare lo spazio dove la Spagna può inserirsi. Ci riesce subito Yamal che si presenta solo davanti a Martinez che si salva con una gran chiusura. L’Argentina attende ma non la prende mai, stretta nella tela del ragno spagnolo, Messi troppo isolato. Rodri e Fabian Ruiz dominano in mezzo, ma le maglie diofensive argentine, sono strettissime, difficile trovare varchi. Spagna sempre in vantaggio, sulle prime e seconde palle, l’Argentina fatica ad uscire , la Spagna pressa, ancora Martinez a terra su Oyarzabal. Argentina tutta dietro la linea del pallone, la Spagna ha campo, palleggia in faccia all’avversario in attesa del varco che trova Cucurella, diagonale di poco a lato. Fuori Lisandro Martinez per un risentimento muscolare, dentro Otamendi nell’Albiceleste.

Assalto vano Non cambia la sostanza nella ripresa con la Spagna che ci prova con Dani Olmo e Ferran Torres, davanti c’è un muro. De la Fuentw gioca la carta Meribj e Nico Williams. C’è solo la Spagna, Argentina in grandissima difficoltà ad arrancare nelle sue debolezze. La Roja attaccca a testa bassa senza soluzione di continuità. Martinez fa un altro miracolo sull’incarnata di Laporte, ma ormai è un assedio. Messi girovaga per il campo come un’anima in pena, neppure un pallone strusciato. Possesso palla bulgaro per gli spagnoli, che dominano, manca solo il gol. Martinez altra paratona su Nico Williams. Argentina troppo fallosa e ne fa le spese Enzo Fernandes che nel recupero prende il secondo giallo e va fuori. Poi, all’ultimo respiro, Martinez salva sulla punizione di Yamal. Si va ai supplementari.

Decide Ferran La Spagna continua a fare la partita, è un dominio incontrastato, Nico Willians la mette dentro ma c’era un fallo precedente. Tutto come prima. L’Argentina sa che non ha modo di giocarsela e ricorre sistematicamente ai falli e spera di portarla ai rigori, Spagna ad inseguire un gol. Un monologo rosso, non c’è partita. E all’inizio del secondo overtime, la Spagna la sblocca Ferran Torres con un tocco sotto misura. L’incubo è svanito, dopo un lunghissimo attaccare, in una partita senza senso, con una squadra ad attaccare fin dal calcio d’inizio (la Spagna), l’altra (l’Argentina) a difendersi come cani bastonati, randellando a più non posso. L’epilogo è arrivato tardi perché con una squadra tutta dietro la linea del pallone, con un portiere che ha parato anche la luna, alla Spagna serviva solo un’occasione. E’ arrivata, meglio tardi e mai e vittoria strameritata. Sul piano del gioco, delle occasioni. Il guizzo finale argentino, sarebbe stato una beffa. De la Fuente e i suoi riscrivono la storia, dopo sedici anni dal mondiale sudafricano, la Roja torna sul tetto del Mondo. Ed è fiesta, a New York come in ogni angolo della Spagna. Vamos Campeones.

Gli awards La Spagna ha fatto anche incetta di Premi: Rodri è stato premiato quale miglior giocatore, Cubarsi il giocatore giovane, Unai Simon miglior portiere. Unico intruso Kylian Mbappè che ha vinto il trofeo quale capocannoniere della rassegna con 10 gol. All’Olanda il premio Fair Play.

ARTICOLI CORRELATI
WORLD CUP 2026

L’ultimo squillo dell’England

Batte la Francia (6-4) a Miami ed è terza. Mbappè leader dei bomber

I più popolari

WORLD CUP 2026

Argentina, si salva Emiliano Martinez

WORLD CUP 2026

Spagna, il top player è De la Fuente

WORLD CUP 2026

L’ultimo squillo dell’England

Batte la Francia (6-4) a Miami ed è terza. Mbappè leader dei bomber
WORLD CUP 2026

Il Festival dei due Mondi

Domani la finale Spagna-Argentina

Commenti recenti