HomePrimo PianoBerlino è per sempre: Italia Campione del Mondo
ACCADDE 20 ANNI FA

Berlino è per sempre: Italia Campione del Mondo

Leonardo Tardioli

Sono passati 20 anni dalla notte di Berlino. Era il 9 luglio 2006 quando Fabio Grosso segnava l’ultimo rigore della serie contro la Francia e pochi minuti dopo capitan Fabio Cannavaro alzava al cielo la Coppa del Mondo. La quarta in assoluto per l’Italia che aveva chiuso un Mondiale vinto da padrona e forse nella maniera più netta dei quattro conquistati. Perché se di quelli degli anni ’30 si hanno poche immagini, a vedere quelle dei successi del 1982 e del 2006 si percepisce una certa differenza tra due nazionali che hanno vinto il titolo al termine di percorsi diversi. In crescendo quello degli azzurri di Bearzot, molto più costante quello dell’Italia di Lippi.

Il torneo Arrivata in Germania in pieno scandalo Calciopoli, l’Italia presenta il meglio che allora aveva da offrire la Serie A. Sono soltanto tre i grandi calciatori che non fanno parte di quella rosa, Toldo e Vieri non convocati e Paolo Maldini che aveva dato l’addio all’azzurro al termine del Mondiale 2002. Sul campo si capisce da subito che l’Italia vuole fare sul serio. La prima sfida è contro il Ghana e finisce 2-0, il primo gol in assoluto invece, è di Andrea Pirlo con una conclusione dal limite e non su punizione. Poi, man mano che il Mondiale prosegue escono i protagonisti di quell’impresa. Il pari contro gli Usa con è solo una parentesi. Dalla terza sfida comincia a farsi notare Materazzi. Poi Grosso che conquista il rigore nel difficile ottavo contro l’Australia nel recupero, quando i supplementari con un uomo in meno sono dietro l’angolo. Segna Totti, sarà il suo unico gol nel torneo ma è una rete pesante. Ai quarti 3-0 all’Ucraina con doppietta di Toni e in semifinale esce l’ennesima partita epica contro la Germania. Palo di Gilardino, parate di Buffon e anche qui, quando una cosa sembra scontata arriva Fabio Grosso. Ad un minuto dai rigori il terzino riceve da Pirlo e calcia di prima: gol! Palla al centro. La Germania attacca e arriva Cannavaro a fermare le sue azioni, apertura per Totti che serve Gilardino che serve a sua volta Del Piero in sovrapposizione. Altro gol e si va a Berlino! La finale meriterebbe un articolo a parte perché dal gol iniziale di Zidane su rigore accade di tutto. Pari di Materazzi, rete annullata a Toni per fuorigioco e super-parata di Buffon sullo stesso fuoriclasse francese che nei supplementari si farà espellere. Ancora oggi la sua testata allo stesso Materazzi fa discutere per tanti motivi ed è uno dei gesti iconici nella storia dei Mondiali. Si va ai rigori, sbaglia solo Trezeguet e poi ancora Grosso, ancora all’ultimo. L’Italia è campione del mondo!

I motivi del successo e cosa fanno gli azzurri oggi A rivedere quel Mondiale oggi, c’è un elemento principale che ha permesso agli azzurri di arrivare fino in fondo: la compattezza. La nazionale guidata da Lippi non si è mai lasciata trasportare dagli eventi, belli o brutti che fossero, restando sempre unita, in campo come fuori e probabilmente sin dal suo arrivo in Germania. Poi è venuto il resto: le scelte tattiche, il gioco, i singoli e anche le intuizioni. L’Italia era partita con Nesta e De Rossi titolari e ha finito con Materazzi e Gattuso al loro posto per l’infortunio del centrale ex Milan e la squalifica di 4 giornate per la gomitata di DDR a McBride. Proprio i due centrocampisti sono quelli che oggi da allenatori hanno fatto più strada. Ringhio ha vinto una Coppa Italia con il Napoli, guidato il suo Milan e anche la nazionale e ora lo aspetta la Lazio. De Rossi invece ha portato la sua Roma in semifinale di Europa League subentrando a Mourinho e venendo esonerato ingiustamente nel settembre 2024 e oggi si gode Genova e il Genoa, una città dove ha fatto bene Gilardino con la promozione del 2023 e la salvezza l’anno successivo. Poi c’è Grosso che in panchina non se la cava male. Due campionati di Serie B vinti con il Frosinone (proprio davanti al Genoa di Gilardino nel 2023) e con il Sassuolo nel 2025 e ora è pronto per una grande, con la Fiorentina da rilanciare. Promozioni anche per Inzaghi con Benevento e Pisa e buone esperienze per Nesta. Pirlo ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa da allenatore della Juve nel 2021 e oggi è fermo. Si dedicano al tempo libero tra gli altri Totti, Toni e Materazzi. Buffon invece, ha fatto il Ds della nazionale portando proprio Gattuso e lasciando dopo la mancata qualificazione. 

L’Italia del calcio oggi e come è arrivata alla situazione attuale Concludiamo proprio ripartendo da Buffon e Gattuso, soltanto perché l’ultima mancata qualificazione al Mondiale ha anche i loro volti. Non solo, perché c’erano anche nel 2010 in Sudafrica dopo la prima eliminazione al girone. L’ex portiere non giocò a causa di un infortunio venendo sostituito da Marchetti, ma è da lì che parte tutto, o forse anche da qualche anno prima. In tanti dopo Euro 2008 hanno pensato che far tornare Lippi come ct potesse servire a risolvere tutto e il percorso di qualificazione può aver ampliato questo pensiero, ma ha anche iniziato a mettere in luce alcune lacune. La fantasia andava perdendosi complice la fine della carriera di alcuni grandi come Totti e Del Piero e con questa i gol, visto che i “9” diminuivano. È cambiato – in peggio e in generale – il gioco e il calcio italiano è uno di quelli che ne ha risentito di più, complice anche la (ri)scoperta di un modulo difensivo come il 3-5-2, oggi in ancora in voga. Nel 2006 gli azzurri giocavano con la difesa a quattro e due terzini di spinta come Zambrotta e Grosso, oggi ci sono “i quinti” che attaccano e difendono. Sparite le sovrapposizioni, sparito il dribbling, sparito quasi del tutto il tiro da fuori. Chiudiamo invece con un auspicio. Si parla di un possibile ruolo di dt della nazionale per Paolo Maldini: dato che ha sfiorato il successo in azzurro da calciatore in diverse occasioni, magari tra quattro anni e con il Mondiale di nuovo in Spagna, ci auguriamo che possa essere la pietra miliare, o il collante del quinto successo iridato azzurro. Un po’ come è stato Vialli nel 2021 per il gruppo che ha vinto l’Europeo.

ARTICOLI CORRELATI
GUARDIA DI FINANZA

Plusvalenze gonfiate: indagati i De Laurentiis

Ipotesi: bancarotta fraudolenta

I più popolari

WORLD CUP 2026

Argentina folle rimonta: in 12′ segna tre gol e beffa l’Egitto

El Hanafi e Mostafa Zico illudono i Faraoni: Romero e Messi la riprendono. Decide Enzo Fernandes nel recupero
SVOLTA ALLA CAN

Orsato nuovo designatore per serie A e B

Commenti recenti