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La Fiorentina non sfonda, pari a Udine

Un’Udinese tenace imbriglia la Fiorentina. Alla Dacia Arena è 1 a 1 tra friulani e toscani. Alla bella spaccata di Stryger Larsen giunta al termine di una ripartenza fulminea condotta da Pussetto, risponde l’esecuzione violenta e chirurgica di Edmilson Fernandes. L’Udinese ha il merito di tirar fuori mezzi idonei a bloccare la creatività viola. La Fiorentina, pur impattando su una solida ed organizzata Udinese, è risoluta a pareggiare i conti.

Pioli conferma il tridente formato da Chiesa, Muriel e Mirallas. Milenkovic viene schierato centrale difensivo mentre Laurini terzino destro. Nicola sceglie a sorpresa il tandem d’attacco leggero puntando sulle folate di De Paul e Pussetto.

Un avvio di gara che conferma quanto ci si aspettava. I friulani mantengono le linee strette e si dispongono in modo compatto per arginare i movimenti della Viola. I fiorentini effettuano un palleggio avvolgente per trovare varchi e spunti interessanti ma il giro palla rimane fine a se stesso. La prima vera occasione del match capita al numero dieci bianconero: l’argentino dopo aver ricevuto il pallone in area si libera abilmente di Milenkovic ma nel tentativo di concludere perde l’equilibrio e fallisce una ghiotta opportunità. I padroni di casa prendono coraggio e pur non proponendo un calcio spumeggiante, riescono comunque a creare insidie sfruttando contropiedi ben orchestrati. Da apprezzare le letture difensive friulane guidate da un efficace Troost-Ekong sapiente nel murare Chiesa. Viste le difficoltà nel trovare spiragli, la Fiorentina sfrutta una palla inattiva per colpire. Direttamente da calcio d’angolo, capitan Pezzella si inserisce egregiamente ma il suo colpo di testa è potente ma centrale e la risposta di Musso è reattiva. Le acque non si smuovono e allora Stefano Pioli finiti i primi 45’ di gioco, inserisce nella ripresa il Cholito Simeone per Kevin Mirallas. Il messaggio è chiaro: maggiori verticalizzazioni e baricentro più alto. L’Udinese però non sta a guardare e fortifica la propria modalità di gioco. Sugli sviluppi di un corner, i padroni di casa firmano la rete del vantaggio complice una Fiorentina sbilanciata tutta in avanti. E’ Pussetto a condurre vigorosamente la ripartenza. L’attaccante entrato in area, sfodera il piazzato: deviazione di Laurini, pallone sul secondo palo e spaccata di Stryger Larsen che trafigge Lafont. Per ribaltare la situazione arriva il turno anche di Pjaca dentro per Gerson. La determinazione viola emerge ancora e si concretizza nell’esecuzione splendida, potente e chirurgica  di Edmilson Fernandes letale per Musso. Il centrocampista conferma il suo buon momento di forma pareggiando i conti. I toscani prendono coraggio e Federico Chiesa sale in cattedra tirando fuori uno dei suoi guizzi. I friulani si salvano. E’ proprio l’esterno che quando si accende crea scompiglio e non poche preoccupazioni alla difesa bianconera. Nel finale dentro anche Okaka per dare peso e fisicità all’attacco. Decisivo Musso nel salvare il pareggio. Finisce 1 a 1 alla Dacia Arena tra Udinese e Fiorentina. Un punto che serve più all’Udinese che aumenta di 5 lunghezze il vantaggio dal Bologna (in attesa di giocare con l’Inter) mentre la Viola non dà la svolta in ottica Europa.

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