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Premier. L’Arsenal deve battere un colpo, United per rialzarsi. City, Liverpool e Chelsea per allungare

Simone Dell’Uomo

Dopo la pesante sconfitta del Burnley in Grecia, che arresta e non poco la marca e il sogno europeo di un undici di Dyce battuto 3-1 dall’Olympiakos, l’Inghilterra calcistica è pronta a riabbracciare la Premier che giunge al terzo atto del suo 2018/19. Occhi puntati sull’anticipo del sabato, un anticipo tremendamente affascinante, perchè il Manchester City di Guardiola andrà a trovare i Wolves al Molineaux. Espirito Santo schiererà un undici spavaldo, riproponendo in mediana una coppia tutta tecnica lusitana composta da Neves e Moutinho. I lupi aspettano da anni questi palcoscenici, lo stadio arancionero ribollirà. Ed è per questo che l’ex tecnico di Barca e Bayern dovrà fare particolare attenzione: siamo in Premier, tutto può succedere, anche se tra due squadre che giocano a viso aperto vince sempre quella tecnicamente più valida. Ed anche senza Kevin De Bruyne, il trequartista più esplosivo e decisivo del vecchio continente, il Man City resta la squadra qualitativamente più dotata in Premier, ed è per questo che ha già smontato le ambizioni di Arsenal ed Huddersfield. Occhi domani puntati anche e soprattutto sull’emirates, dove è in programma un altro derby di Londra: Arsenal-West Ham. Sembra già uno scontro salvezza, sono le squadre che fin qui hanno deluso maggiormente. Emery ha perso due big match, ma in conferenza stampa ha mostrato tranquillità, idee chiare, calma e sangue freddo. Domani i Gunners non possono proprio sbagliare, altrimenti i tabloid distruggeranno l’esotico tecnico spagnolo. Dall’altra parte Pellegrini sta trovando difficoltà inaspettate: sembra quasi che si sia presentato all’Olimpico col freno a mano tirato, senza aver il coraggio di cambiare un’identità difensivo-fisica restando fedele ad 4-5-1 di matrice Moyes-Allardyce nonostante investimenti offensivi che avevano fatto brillare gli occhi ai tifosi degli Hammers. Una sconfitta pesante al debutto col Liverpool, una clamorosa debacle interna col Bournemouth: fin qui partenza disastrosa, come quella di Felipe Anderson, un ragazzo che per sfondare in Premier deve indossare metaforicamente tacchetti completamente differenti. Meno fioretto, più sciabola. Alle 18.30 Liverpool-Brighton ad Anfield, quale migliore occasione per conquistare la terza vittoria consecutiva e spiegare anche aritmeticamente le ambizioni dei Reds. Pesantissima la vittoria di Palace; Jurgen Klopp adesso deve abbattere quel muro di gabbiani contro cui proprio Mourinho è andato a scontrarsi appena cinque giorni fa. E proprio lo Special One è chiamato a rispondere alle critiche e ricompattare uno spogliatoio che ribolle: i malumori di Pogba, un mercato deludente, un Old Trafford che mugugna. Come? Dovrà battere il Tottenham, nel posticipo dalle 5 stelle Michelin in programma a Manchester lunedì sera. Mou paga un secondo anno deludente, un calcio ben poco all’altezza dei palati sopraffini del pubblico dei Red Devils e soprattutto esplosione e strapotere cittadino di Pep Guardiola. Dall’altra parte appuntamento metaforicamente chiave per Pochettino: il Tottenham è compatto, vuole mostrare le sue ambizioni, vuol continuare a far punti e sognare altri risultati importanti su campi prestigiosi. Manca solo l’ultimo step agli Spurs, ma da anni rappresentano un animale da top4, una squadra in grado di macinare punti e arrivare sempre nelle prime tre posizioni. Con un ritrovato Toby Alderweireld, anche la difesa sembra aver ritrovato quella solidità necessaria per compiere il fatidico salto di qualità. Per Mourinho soliti ballottaggi offensivi, per un reparto d’attacco d’altissima scuola; manca però sempre Matic, elemento tatticamente imprescindibile per il tecnico portoghese. Domenica cercherà il terzo successo su tre anche Maurizio Sarri, nella difficile trasferta di Newcastle: il Toon vuole riscattare un inizio deludente, il 4-3-3 offensivo dei blues sembra un cliente difficilissimo da poter controllare. Sognano un clamoroso allungo Bournemouth e Watford, che affronteranno in casa squadre pericolosissime come Everton e Palace, due squadre che vantano un roster che da altre parti d’Europa varrebbe senz’altro l’accesso alle competizioni Uefa. Duello salvezza per Huddersfield e Cardiff, grande attesa per lo stesso Fulham che al Craven Cottage sogna i primi meritati punti in Premier: sulle rive del Tamigi arriverà il Burnley. l’obiettivo di Alexander Mitrovic sarà quello di sorprendere una difesa avversaria tutta rivolta alle fatiche europee. Domani pomeriggio anche Southampton-Leicester: pronosticabile un festival del gol.

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