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Io tifo Inter. “Troppe amnesie e confusione. Col Toro anche Spalletti non può sbagliare”

Feisal Yamani *

C’eravamo lasciati con l’irrefrenabile gioia per il gol di Vecino che nella notte-spareggio dell’Olimpico contro la Lazio, ha regalato ai nostri colori quello che fa parte della storia di questo club, ovvero la Coppa dei Campioni, oggi Champions League. Un mercato importante con la dirigenza che ha ha fatto di tutto per regalare a Luciano Spalletti una squadra finalmente figlia delle sue idee, andando per primo a coprire quei ruoli apparsi in affanno la passata stagione. Sono arrivati un esterno destro di grande qualità, come l’ex Atletico Vrsaljko, a sinistra Asamoah, in mezzo il pupillo di Luciano Spalletti, ovvero quel Radja Nainggolan capace finalmente di far quadrare i conti con un reparto a volte poco incisivo. Davanti è arrivato quel Lautaro Martinez sul conto del quale si dice un gran bene e che già ha fatto vedere di  possedere numeri importanti. E poi quel Keita, arrivato quasi in extremis, per dare maggiore consistenza alla fascia destra. Un ottimo precampionato ma  d’improvviso, pronti e via, riecco le solite amnesie. Magari con tante attenuanti per l’assenza di qualche giocatore di peso (Vrsaljko e Nainggolan), ma anche un pizzico di confusione da parte del tecnico che in avvio ha messo l’inguardabile Dalbert su Berardi che ha finito con il ridicolizzarlo. Anche l’ex Juve ASamoah ion mezzo non è stata un grandissima scelta, per finire con Martinez alle spalle del capitano Icardi invece che seconda punta, hanno generato confusione al punto che si è spenta la luce e s’è rivista la squadra spenta che nello scorso anno, a cavallo tra dicembre e febbraio, ha perso vetta e qualità. Degli episodi da rigore, che c’erano, non parlo. Potevano cambiare la partita, forse sì, ma quello che è mancato all’Inter è stata la qualità. La prossima con il Toro, escluso Nainggolan, dovremmo finalmente vedere  l’Inter più vicina a quella che dovrebbe essere la formazione titolare, con Asamoah e Vrsaljko sui lati deella difesa, cui va aggiunto Skriniar, il cui temperamento non si discute. Non facciamo drammi per una partita andata male, ma da adesso in poi, sarà necessario vedere la vera Inter. Tocca a te caro Spalletti. E sai benissimo di non poter più sbagliare. Nel nome della Beneamata.

* tifoso Inter 

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