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Domani il derby, qui Lazio. Inzaghi: “C’è molta delusione, adesso rialziamoci”

Gianluca Malavisita

Lazio-Roma, la partita delle partite che può decidere un’intera stagione è finalmente arrivata. Stadio Olimpico, ore 20:45: un crocevia che mai come quest’anno vale ben più che la mera supremazia cittadina. C’è in palio un posto per la prossima Champions League e la possibilità di estromettere gli eterni avversari. Ben diverso lo spirito con il quale approdano alla sfida le due compagini romane. Se la Roma è reduce dall’impresa storica dell’accesso alle semifinali di Champions, dopo aver remuntado il Barcellona di Messi e compagni, la Lazio viene dalla batosta di giovedì sera contro il Salisburgo. Quattro minuti che non possono cancellare quanto di buono fatto in otto mesi di partite giocate sul campo, esprimendo, a tratti, il più bel calcio d’Italia. Bisogna ripartire, lasciarsi alle spalle gli spettri dell’incubo austriaco e le scorie mentali che sconfitte come questa possono depositarsi nella testa del Mister e dei giocatori. “È normale che la delusione di giovedì sia grandissima. Avevamo la partita in mano senza rischiare nulla. Il gol di Immobile ci ha fatto perdere lucidità. Abbiamo preso l’1-1 e due autoreti. In questi casi di solito si perde nel calcio. Mi è dispiaciuto il fatto che la squadra quest’anno sia sempre rimasta lucida. Invece a Salisburgo non è stato così. Sono convinto che le delusioni aiutino a crescere. Dispiace perché la semifinale era a portata di mano. Ma sono convinto che domani arriverà una partita di grande livello”. Queste le parole di Inzaghi in conferenza stampa, che è tornato a parlare della clamorosa debacle di giovedì, per poi lanciarsi sulla stracittadina: “All’andata perdemmo 2-1 per un rigore e un gol regalato. Fu una gara giocata alla pari. Domani ci giochiamo tanto e siamo estremamente concentrati e contenti di giocarcela alla pari. Ad agosto nessuno lo avrebbe detto, non abbiamo rubato nulla, anzi avremmo meritato qualche punto in più”. Recuperato Marusic sulla destra (il montenegrino ha smaltito l’affaticamento muscolare), Inzaghi valuta un cambio di modulo con la difesa a 4 e Radu che scivolerebbe sull’esterno mancino. Luis Alberto dovrebbe spuntarla ancora su Felipe Anderson, con Lulic a fare da solito collante per modificare le tattiche a gara in corso. Da anni, a Roma, tutti aspettano una partita da giocare ad alta quota, e per volare in alto bisogna sapersi rialzare da terra.

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