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Champions, la Juve sfida l’Atletico per chiudere i conti. Sarri snobba le critiche: “Vado avanti per la mia strada”

Andrea Riccardi

TORINO Le critiche su una Juve ancora lontana dal suo gioco non lo intaccano e se lascia scivolare alle spalle. Maurizio Sarri apre alla vigilia della sfida contro l’Atletico, proprio con una riflessione sul modo di giocare dei bianconeri. “Non è che per valutare la prestazione della squadra devo leggere quello che scrivono gli altri ma ogni tanto mi imbatto in qualche articolo di grande intelligenza. Una squadra ha certe caratteristiche ma prima passavo per talebano e ora non va bene perchè mi sto adeguando alle caratteristiche dei giocatori… Se continuassi ad ascoltare uscirei matto e invece vado avanti per la mia strada, senza dare peso a quello che viene detto intorno. La penso come Sacchi, vorrei vedere la squadra più continua in un certo tipo di atteggiamento ma bisogna tenere conto delle caratteristiche dei giocatori. Andremo a migliorare sotto tanti punti di vista ma bisogna giocare in base alle caratteristiche dei giocatori, la squadra va accompagnata mettendoci dentro delle idee. Abbiamo grandi margini di miglioramento, per ora siamo in grado di giocare solo sprazzi di quello che vorremmo fare con continuità”. Per quanto riguarda Ronaldo, nessun problema. “Il mio rapporto con i giocatori è buono, se si arrabbiano per una sostituzione fa parte del gioco. Ed è anche positivo, significa che ha ancora forti motivazioni, mi sta benissimo”, riferendosi nello specifico al portoghese, che dovrebbe tornare a disposizione per la gara di domani con l’Atletico Madrid. “Ieri era in gruppo, sembra in crescita, se abbia risolto completamente il problema lo vedremo ma è molto positivo che abbia fatto tutto l’allenamento con i compagni”. Per quanto riguarda la sfida coi colchoneros “dobbiamo fare una gara senza tanti calcoli, se pensiamo che siamo già qualificati, siamo morti”.

Con Ronaldo non al top, a prendersi la scena in queste settimane è stato Gonzalo Higuain: in estate sembrava sul punto di dire addio, alla fine è rimasto e si sta ritagliando sempre più un ruolo da protagonista. “Mi sento felice, non solo per la scelta di rimanere ma anche per il modo in cui sono stato trattato al mio arrivo da compagni, società, staff. Sono felicissimo di stare qui, ho vissuto anni bellissimi. Per il momento sta andando bene ma non mi accontento, la stagione è lunga e c’è ancora tanto da dimostrare da qui alla fine”. Nemmeno l’alternanza con Dybala lo sta condizionando, anzi “quando ci sono grandi giocatori ci sta, ogni opportunità che hai di giocare la devi sfruttare al massimo e sia io che Paulo abbiamo provato a fare il meglio – le sue parole alla vigilia della gara con l’Atletico Madrid – Il mister ci ha aiutato in questo. Differenze nel giocare con Dybala e Ronaldo? Sono due giocatori diversi, a tutti piace giocare con grandi giocatori e loro lo sono. Provo ad adattarmi a entrambi”. Ma a chi gli chiede se voglia “rubare” il trono a CR7, il Pipita replica: “Non devo rubare niente a nessuno. Sappiamo chi è Ronaldo, un giocatore vincente, io cerco di aiutare la squadra a vincere, siamo tutti importanti e fondamentali, sia chi gioca che chi non gioca. E questo alla lunga porta a vincere delle cose”. E per quanto riguarda Sarri, aggiunge: “Col mister ho vissuto le migliori stagioni della mia carriera, so quello che vuole lui, sono felice di lavorare con lui e provo a fare quello che mi chiede. Sarri è cresciuto nel corso della sua carriera e quest’anno sta cercando di far giocare la squadra come vuole lui. Ci stiamo provando e stiamo avendo un grande inizio di stagione, magari il gioco non è brillante ma almeno come risultati siamo sulla buona strada”. Infine una battuta sull’Atletico Madrid, avversario domani: “L’Atletico va rispettato, questo rispetto se l’è guadagnato, e domani sarà una partita complicatissima. Verranno qui per vincere e qualificarsi, noi proveremo a fare altrettanto per chiudere primi”.

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