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Domani Inter-Lecce. Conte: “Con Juve e Napoli c’è un gap, ma non ci poniamo limiti. La rincorsa è iniziata”

Neanche il tempo di iniziare, che l’Inter non può commettere passi falsi. I nerazzurri devono infatti rispondere presente alle vittorie di Juventus e Napoli, inoltre hanno l’obbligo di onorare l’entusiasmo del Meazza in vista del match con il Lecce per la prima ufficiale della gestione Antonio Conte. Saranno infatti oltre 60 mila i sostenitori della Beneamata in occasione dell’esordio. In attesa di risolvere l’infinito caso Icardi – che ieri ha postato sui propri canali social la foto con la casacca per le esercitazione d’allenamento – il tecnico pugliese in conferenza stampa ha espresso le sue considerazioni all’alba della nuova annata: “C’è grande emozione e passione, si parte con una nuova sfida impegnativa. Sono soddisfatto di quanto fatto dal sette luglio, c’è stata grande disponibilità da parte dei miei calciatori, ho trovato uomini. Sarà molto importante per me e per i nostri tifosi partire con una vittoria, ma anche vedere il giusto atteggiamento ed un’idea precisa. Attraverso la partita dobbiamo creare entusiasmo,  su questo ci tengo particolarmente”. Il tecnico è poi intervenuto sul mercato, e sul possibile arrivo di Biraghi e sulle uscite: “Penso che debba parlarne la società. Fin dal primo giorno c’è stata grande chiarezza e stima da tutte e due le parti”. Il commento sugli obiettivi stagionali è stato come al solito diretto e chiaro: “Nella mia nuova sfida, ho sempre detto di voler avere una minima possibilità di competere per la vittoria. Stiamo lavorando nella giusta maniera, la rincorsa è iniziata. Sono obiettivo c’è un gap con Juve e Napoli, ma non vogliamo porci limiti. Noi non dobbiamo lavorare bene, ma meglio degli altri. Questo se vogliamo fare qualcosa di straordinaria. Più che il mercato è essenziale creare una base solida, una squadra con convinzione e che crede in quello che fa. Solo il tempo può dirci se il gap è diminuito, loro sono squadre che sono intervenute in modo importante sul mercato come noi. Le mie aspettative sono altissime, ho bisogno di questa pressione. Cerco di trasferire questo ai miei calciatori, per non creare degli alibi dall’inizio, sapendo di avere squadre più attrezzate e rodate davanti a noi. Sono contento del percorso fatto fino adesso, quando arrivo al campo sono felice perché sono consapevole di trovare giocatori pronti a sacrificarsi, e non è scontato questo. Quando arrivi in nuovo club e porti una nuova idea di calcio, ci vogliono degli step per farli stabilizzare. Detto questo, sono molto sincero nel dire che dopo un mese e mezzo posso ritenermi soddisfatto. C’è apertura dei miei giocatori, ma chiaramente c’è ancora tanto da migliorare. Il grosso comunque è stato fatto. Non è mai mancata l’empatia con l’ambiente, ma non l’ho mai cercato. Io sono questo sia durante le partite che le conferenze, io sono questo nel bene e nel male, una volta che sposo la causa per me è totale la mia dedizione. Sono contento che domani ci sarà il pienone, dobbiamo meritarci questo entusiasmo. Sono nato a Lecce e la porto nel cuore, è particolare esordire con loro, sono contento perché li affronto in Serie A. E’ bello rivedere molte persone con cui ho rapporti ancora oggi.”. Ovviamente, non è mancata la parentesi legata a Mauro Icardi: “Ho grande rispetto nei confronti di tutti, da parte mia non c’è nessuna turbativa o disturbo. La linea della società è nota a tutti”. E’ arrivato poi il commento sull’acquisto più importante: “”Lukaku è arrivato con grande entusiasmo e si è messo totalmente a disposizione, è un ragazzo solare e sta lavorando duramente. Era un pò ai margini dello United, quindi vuoi o non vuoi l’allenamento non era al 100%, ma ha ancora grandissimi margini di miglioramenti sotto tutti i punti di visti, ha 26 ed ha un grande potenziale, l’ho provato in coppia con Lautaro, Politano ed Esposito e sono contento della sinergia che sta nascendo tra questi calciatori”.

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