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Europa League. Super Milan doma l’Olympiacos in rimonta: ci pensano Higuain e un doppio Cutrone

A San Siro è super Milan nella seconda giornata del gruppo diEuropa League con i rossoneri che superano in rimonta l’Olympiacos per 3-1 mantenendosi al comando del raggruppamento davanti al Betis Siviglia che di punti ne ha quattro. Spavento iniziale  ed partita subito in salita per i rossoneri che in avvio vanno sotto colpiti dal gol di Guerrero. Ci mette un po’ il Milan per ritrovarsi, poi nella ripresa Gattuso indovina i cambi e i rossoneri decollano. Cutrone firma il pari, Higuain mette la freccia e il sorpasso si materializza in campo. Poi ancora Cutrone, il baby d’oro, a chiudere i giochi con il gol del 3-1 che lancia in orbita i rossoneri. Eppure il match era cominciato con un episodio che poteva cambiare in modo netto la partita. Una sliding doors che poteva portare il Milan sui binari di una sconfitta beffarda. Sesto minuto, solita giocata di Suso sulla destra, dribbling a rientrare e cross tagliato per l’accorrente Bonaventura, altro habitué di questo tipo di inserimenti. Colpo di testa angolato, con il pallone destinato a baciare il palo e finire in porta. Tutto bello, se non che Castillejo, appostato in area piccola, preso dalla smania di replicare il gol col Sassuolo, appoggia in rete ed esulta. Un gesto che vanifica tutto, complice il fuorigioco netto dello spagnolo al momento del tocco di Bonaventura, che era sufficiente per battere il portiere. Gol annullato, partita sullo 0-0. Otto minuti dopo, arriva il gol di Guerrero, fulmineo a staccare in area anticipando Zapata e a battere Reina. Settima partita su otto in stagione con la porta non inviolata. Un biglietto da visita tremendo per il Milan, schierato con il 4-3-3 con Bakayoko al posto di Kessie e Castillejo sulla sinistra per far rifiatare Calhanoglu. Un piano tattico che si è presto tradotto nel classico: diamo la palla a Suso, che inventa. Troppo poco per bucare una difesa dell’Olympiacos accorta. I greci, compatti e abbastanza scolastici, non hanno mai veramente sofferto nel primo tempo, patendo solo, appunto, le giocate di Suso e le sovrapposizioni di Calabria. Gattuso cambia, sposta Castillejo accanto a Higuain, con Bonaventura a sinistra in un nuovo 4-4-2. Nell’intervallo, fuori Bonaventura e Castillejo, dentro Calhanoglu e Cutrone. Doppio centravanti, con il turco a sinistra a ispirare. E il pareggio piove proprio dalla sinistra: lancio di Rodriguez e gol di testa di Cutrone. È la chiave di volta del match, il momento in cui l’Olympiacos si ripiega su se stesso e molla completamente. Cinque minuti dopo Higuain mette la freccia ed è sorpasso: dribbling e sinistro in area per il 2-1. Al 79′ partita chiusa: assist di Calhanoglu e sigillo di Cutrone, scatenato. Finisce 3-1 e primo posto nel girone a punteggio pieno e tanti saluti.

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