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Domani Samp-Inter. Spalletti: “Cominciamo a correre”. Giampaolo: “Dura, ma ci siamo anche noi”

Dopo la pazzesca rimonta di Champions League, l’Inter torna in campo domani contro la Sampdoria, match in programma alle 20,30 al Ferraris. Una sfida ricca di temi e contenuti. I nerazzurri hanno l’obbligo di dare una sterzata anche in campionato ed iniziare a correre. Due sconfitte nelle prime quattro pesano al momento sulla classifica interista. Senza troppi giri va detto che se da una parte sotto l’aspetto del risultato la gara contro il Tottenham è stata emozionante, dall’altra la squadra di Spalletti non ha brillato facendo emergere tanti vuoti che devono essere assolutamente colmati. Di certo la sfida contro i blucerchiati non sarà certo una passeggiata salutare. La squadra di Giampaolo in casa ha sempre fatto bene contro le big del campionato inoltre Quagliarella e compagni, reduci dal pari contro la Fiorentina sono in un momento di forma smagliante. Visti e considerati questi aspetti Spalletti alla vigilia è stato categorico. “La partita di martedì ci ha dato entusiasmo e vincere domani significherebbe dare seguito ai risultati aumentando la nostra consapevolezza nei nostri mezzi . Contro il Tottenham mi è piaciuto il carattere dei miei giocatori, la pressione alta ne è stato un esempio. Dopo lo svantaggio siamo rimasti uniti prendendoci anche dei rischi, questo aspetto deve essere una qualità acquisita. In match del genere si spende molto di più rispetto a partite normali. Giampaolo? E’ un allenatore competente e moderno, ho grande rispetto per la sua visione di calcio. Domani spero di rivedere anche Walter Sabatini”. Il tecnico è’ poi intervenuto su Icardi e su altri singoli. “Mauro deve fare dei movimenti che aiutino la squadra e viceversa la squadra deve essere brava a premiare il suo lavoro. Per un calciatore top ci vogliono pochi secondi di talento ma per essere un campione ci vogliono 95 minuti di personalità e di vicinanza alla squadra. Perisic a mio avviso non ha mai fatto male, quando l’ho tolto è perché per le sue caratteristiche ha ritmi più alti e non ha avuto l’opportunità di applicare le sue giocate talentuose. Sono contento che Joao Mario si sia espresso dimostrando il suo attaccamento, è un bravo ragazzo e se viene messo in condizione può fare bene. Rafinha e Cancelo? Ho già risposto a queste domande, li ringrazio per quello che hanno fatto ma non c’era la possibilità di prenderli. Abbiamo giocatori in quei settori con le stesse caratteristiche”. Spalletti ha poi risposto ad alcune domande inerenti le dichiarazione di Francesco Totti. “Ho spinto a far smettere Totti? Come ho detto leggerò il suo libro. Una volta fatto potrò rispondere alle domande, ora devo pensare alla partita contro la Samp che è molto più importante”. Ha commentato poi la telecronaca di Adani e Trevisani, ammirata da molti ma giudicata eccessiva da altri. “La telecronaca di Adani e Trevisani ha mancato di rispetto agli altri giornalisti italiani che tifavano Tottenham . La telecronaca è stata spettacolare, ha coinvolto e trasportato tutti. Le mie congratulazioni”. Anche Giampaolo è intervenuto in conferenza parlando del momento della sua squadra esprimendo le sue impressioni riguardanti il match di domani. “Contro l’Inter sarà come un appuntamento al buio, quando accenderemo la luce vedremo cosa succederà. Chiaramente da parte nostra ce la metteremo tutta ma dobbiamo stare calmi. Non abbiamo tempo di preparare la partita sul campo per questo guarderemo dei video. Quagliarella? Non deve scusarsi l’importante è chiarirsi e confrontarsi sempre. Caprari ha qualità e per noi è fondamentale”.

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