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Champions. A Stamford Bridge sfida da brividi tra Chelsea e Barcellona. Il Bayern ospita il Besiktas

Torna la Champions con una sfida ad altissima tensione, sportiva sia chiaro. A Stamford Bridge, c’è Chelsea-Barcellona, Conte conro Valverde in un match di grandissimi contenuti. I londinesi, secondi dietro la Roma nel loro giurone, sfidano la lanciatissima capolista catalana che arriva a Stamford Bridge con all’occhiello il solito Leo Messi. E Conte è la prima cosa che mette in risalto. “Messi è fortissimo, il migliore, ma nel Barcellona ci sono tanti giocatori forti che vanno affrontati con molta attenzione. Dovremo giocare da squadra”.  Una sfida diventata ormai una tradizione nella Champions contemporanea: “Noi ci muoviamo da underdog, sono loro i favoriti, questa è una partita che può dirci a che livello siamo. AbbIamo una strategia precisa e dovremo fare tutto nel migliore dei modi per contenere una squadra tanto forte. Servono entusiasmo, forza, fiducia. Ho in mente una formazione: giocano i migliori”. Sul fronte opposto tanto rispetto da parte di Ernesto Valverde: “Il Chelsea è un avversario fisico che difende molto bene e ha giocatori che possono sorprenderti in contropiede”. Sulla partita non ha dubbi:  “Quello di cui sono sicuro è che è una eliminatoria per entrambi e noi vogliamo andare avanti. Messi? “E’ vero che Leo non ha avuto fortuna con il Chelsea, ma quello è il passato, domani è un altro giorno”. Valverde ha infine speso parole al miele per Antonio Conte. “È uno dei migliori allenatori del mondo, con un curriculum straordinario, la sua impronta è evidente nelle squadre in cui è stato, tutti sanno cosa devono fare in ogni momento, per me è una sfida affrontarlo”, ha concluso Valverde. Emozioni, tanti ingredienti per una sfida di altissimo livello. A Stamford Bridge è sold out. Chelsea e  Barça, fate il vostro gioco.

Sempre oggi, all’Allianz Arena di Monaco, il Bayern sfida il Besiktas, partita meno problematica di quella di Londra, con i campioni di Germania nettamente favoriti, ma non ditele a Jupp Heynckes, tecnico dei bavaresi che vola basso. “Non sono una sorpresa, ma una grande realtà e il merito è tutto del loro bravissimo allenatore, uno dei migliori. A 65 anni ha ormai grande esperienza internazionale ed è uno dei migliori in circolazione. La sua è una squadra organizzata e molto pericolosa in contropiede: devo davvero fargli i complimenti. Senol Gunes sa giocare bene a calcio e non mi sorprende che abbia raggiunto gli ottavi di finale”, ha concluso il tecnico bavaresi. Pretattica a parte, Bayern favorito.

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