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Coppa Italia. La Roma sciupa, il Toro la incorna e vola ai quarti

 

La Roma gioca, crea e sciupa un altro rigore (stavolta con Dzeko), trova in Milinkovic-Savic (fratello del laziale Sergej) un ostacolo quasi insormontabile (lo supera Schick, al primo sigillo giallorosso, ma ormai è tardi) e saluta la Coppa Italia all’esordio. Sorride il Torino, che ha sofferto nella mezz’ora finale ma è stato letale in contropiede: ricordando il trionfo con la Lazio in campionato di una decina di giorni fa, Mihajlovic farebbe bene a chiedere di giocare sempre nella Capitale…Finisce 2-1 per i granata, a segno con De Silvestri ed Edera, che ora aspettano il possibile derby con la Juve: stasera la verità.
Niang e Belotti impensieriscono subito Skorupski, sostituto del sempre presente Alisson: il tridente è Under-Schick-El Shaarawy, chiavi del centrocampo affidate a Gonalons, mentre si rivede dal 1’ Emerson, reduce da un grave infortunio al ginocchio. Nel Torino c’è Edera, che avvia l’azione rifinita da Niang e conclusa da Molinaro: alto. La Roma risponde con l’incursione di El Shaarawy frenata in extremis da Lyanco e Moretti, mentre Gonalons è impreciso dopo una buona azione corale (16’). Ben più pericoloso il Torino: miracolo di Skorupski sul colpo di testa di De Silvestri. La Roma non ingrana, prova a scuoterla El Shaarawy: destro improvviso e clamoroso incrocio dei pali; poi Emerson al cross, Under di controbalzo non trova la porta. Al 39’ Torino avanti: Skorupski respinge la girata di testa di Belotti (solissimo in area) su angolo di Edera ma nulla può sulla ribattuta di De Silvestri, che va a segno. Doppia soddisfazione per il laterale di Mihajlovic, ex laziale.
Giallorossi vicini al pari immediato prima dell’intervallo, ma Milinkovic-Savic si salva su Under. Il vice di Sirigu subito in luce anche in avvio di ripresa, quando respinge d’istinto la deviazione sottomisura di El Shaarawy, ma in contropiede il Torino sa far venire i brividi all’Olimpico: Edera spreca malamente l’assist di Acquah (59’). Under, Schick e Strootman non trovano la zampata del pari, Milinkovic è perfetto anche su Perotti, da poco in campo per Under, e Gerson, mentre è il palo a salvarlo sull’incornata a colpo sicuro di Schick. Roma anche sfortunata. E che va di nuovo sotto. Sul cross di Berenguer, appena subentrato a Niang, non ci arrivano Belotti e Moreno ma Edera sì: Emerson in ritardo, è 2-0 a poco più di un quarto d’ora dal termine. Di Francesco si gioca così la carta Dzeko in coppia con Schick (out Strootman) ma anche il bosniaco paga il momento negativo sbagliando un rigore (molto dubbio) assegnato da Calvarese per un contatto Moretti-Schick. Secondo penalty di fila sbagliato dalla Roma dopo quello di Perotti con il Cagliari. Ancora Milinkovic reattivo su Pellegrini ed El Shaarawy, ma la Roma non molla e trova il meritato gol con Schick a 5’ dalla fine. Minuti infuocati con il Toro alle corde: altro muro di Milinkovic su Dzeko, che al 90’ spreca di testa sotto gli occhi di un incredulo Totti. In pieno recupero Rincon avrebbe l’opportunità del 3-1 ma Skorupski evita il tracollo. Cambia poco: Di Francesco fallisce il primo obiettivo stagionale proprio a pochi giorni dalla supersfida con la Juventus allo Stadium, per Mihajlovic ecco i quarti di Coppa Italia.
All’Atalanta basta un primo tempo con il piede pigiato sull’acceleratore (due gol e due pali) per battere 2-1 il Sassuolo e conquistarsi il palcoscenico del San Paolo per i quarti di Coppa Italia: di Cornelius e Toloi (protagonista poi di uno sfortunato autogol al 74’) le firme in una partita che l’Atalanta ha meritato di vincere nonostante l’ampio turnover scelto da Gasperini (l’11 titolare interamente rivoluzionato rispetto al 3-3 con la Lazio, spazio a Kurtic dietro Orsolini e Cornelius) e un finale tutto orgoglio della formazione di Iachini (per Acerbi 101 presenze consecutive) complice anche l’espulsione di Kurtic.

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