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Squillo Napoli, Osimhen piega il baby Bologna

Robert Vignola

Tre punti nel carniere di un Napoli che si rilancia in classifica. É Lozano la spina nel fianco di un Bologna che la sua pelle la vende cara, ma finisce per sbattere su un muro di fisicità e concretezza: Manolas e Koulibaly, Bakayoko e Ruiz, Osimhen sono gli uomini chiave del successo al Dall’Ara, più dei Mertens e degli Insigne, impalpabili.

Gattuso dirotta Lozano a sinistra per reinserire Insigne, Mihajlovic sceglie Dominguez per affiancare Schouten nel centrocampo rossoblù. É centrale il primo tiro, debole, di Osimhen. Il Napoli preme, Skorupski vede un paio di volte le streghe e a metà tempo raccoglie il pallone in fondo al sacco: l’indiavolato Lozano invita un cross sul quale il portiere polacco non esce, Osimhen (libero della guardia dei centrali) non perdona. Mertens non ha la mira calda per il raddoppio, la reazione del Bologna si concretizza in un dribbling di Orsolini, che fa secchi due avversari e poi… si dribbla anche da solo lasciando il pallone in mezzo all’area avversaria. Troppo poco, anche per una squadra fustigata dagli infortuni.

Ripresa e sarebbe subito gol, di Koulibaly che in mischia fa valere lo strapotere fisico: al Var, Pasqua vede la mano di Osimhen. Mihajlovic prova a cambiare qualcosa, dando fiato a Dominguez per Svanberg. E il Napoli? Controlla l’avversario e non molla la presa: ma la vena di Insigne stasera lascia a desiderare. La sfida si sposta sul piano tattico nel finale, quando Sinisa toglie il difensore Denswil per inserire il baby attaccante Vignato e cambia pelle al Bologna. Va al tiro (centrale) Barrow, gli azzurri soffrono un po’ e allora ecco i vari Zielinski, Elmas (oltre a Petagna per dare freschezza in avanti) a mettere densità. Eppure il Bologna ci va vicinissimo, ad un pari insperato: Vignato vince un rimpallo con le unghie e con i denti, Soriano taglia per Orsolini che si fa ribattere da Ospina un rigore ravvicinato. E non è finita: tiro di Palacio ribattuto, ancora tiro di Svanberg che sfiora il palo con di nuovo Orsolini che non riesce a deviare. Sarebbe stato troppo? Certo che sì. Gattuso, però, accoglie il fischio finale con un sospiro di sollievo. Il Napoli passa meritatamente, ai ragazzini di Mihajlovic l’onore delle armi.

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