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Tim Cup, domani Inter-Benevento. Spalletti: “Coppa nostro obiettivo”

Domani alle 18 l’Inter bagnerà il 2019 a San Siro (a porte chiuse per gli insulti a Koulibaly) in Coppa Italia, nell’ottavo contro il Benevento. Spalletti ha chiesto ai suoi concentrazione massima visto che negli anni passati, squadre di una portata notevolmente inferiore rispetto ai nerazzurri (vedi il Pordenone), hanno creato non pochi problemi. Va detto inoltre che dopo l’eliminazione dalla Champions, è d’obbligo lottare per alzare un trofeo tra la Coppa Italia e l’Europa League. Luciano Spalletti si affiderà a Lautaro Martinez che insieme a Candreva e Keita, guiderà il reparto offensivo. In difesa spazio a Miranda e Ranocchia con Padelli pronto all’esordio stagionale. Nella zona nevralgica potrebbe esserci Nainggolan. Al belga infatti servono minuti nelle gambe per poter riprendere un ritmo adeguato. Sull’altro versante Bucchi punterà su un robusto 3-5-2 dove il tandem Coda-Insigne (fratello di Lorenzo) avrà l’arduo compito di creare azioni spinose e varchi interessanti. La Strega è attualmente sesta in classifica in Serie B ed è in piena corsa per la promozione. La maturità di una grande squadra passa anche da questi incontri. L’Inter non deve steccare l’appuntamento per riprendere nel migliore dei modi il proprio cammino. Luciano Spalletti è intervenuto ad Inter TV presentando la sfida contro i campani. “La Coppa Italia è un nostro obiettivo. Queste partite come già visto lo scorso anno possono nascondere insidie, dobbiamo far tesoro delle esperienze passate. La nostra mentalità è forte e cercheremo di riproporla in queste gare per crescere. Abbiamo visto anche in altri campionati che le coppe nazionali possono riservare sorprese. Il Benevento ha un allenatore competente che prepara molto bene le partite. Loro proveranno a giocare di ripartenza e noi dobbiamo stare attenti agli spazi. Non dimentichiamoci che hanno eliminato l’Udinese, una squadra di Serie A. Per quanto riguarda la preparazione i giocatori hanno svolto esercizi personalizzati e hanno lavorato con professionalità. In settimana abbiamo alzato l’intensità”. Il tecnico di Certaldo ha poi affrontato il tema porte chiuse. “Sarà molto più simile ad una partita di allenamento durante la settimana contro una squadra più forte. Senza pubblico si toglie l’emozione. Si è dato un segnale forte ma c’è bisogno di riflessioni perché vengono penalizzate persone che non c’entrano con questi provvedimenti”.

 

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