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Milan a Frosinone per cambiare marcia

Simone Dell’Uomo

In silenzio e senza telecamere, il Milan prepara gli ultimi dettagli per una delle trasferte più delicate dell’annata rossonera, quella di Frosinone. Pochi brindisi, volti scuri, massima concentrazione- A Milanello il Natale più difficile degli ultimi anni, un Natale silenzioso, passato tra palestra, lavoro di scarico e seduta sul rettangolo verde. Non parlerà il tecnico rossonero, non parlerà per scelta del club, anche e soprattutto in concomitanza delle festività natalizie. Nessun incontro coi giornalisti, nessuna parola inutile o fuorviante: è finito il tempo delle chiacchiere, adesso deve parlare il campo. Già, perchè dopo le due settimane più difficili della sua gestione, inizia a scricchiolare anche la panchina di Gattuso. Soltanto due punti ottenuti nelle ultime tre abbordabili gare di campionato, l’amarissima eliminazione dall’Europa League, un quarto posto scippato ora dalla Lazio di Inzaghi. Nonostante la sfortunata dose di infortuni, che non devono costituire una scusante. Che la società abbia le sue colpe sul mercato è indubbio: non sono stati trovati elementi all’altezza dei presunti titolari. Ma che il Milan di Gattuso sia ingenuo e prevedibile è un altro dato di fatto: manca la mentalità, colpa anche e soprattutto del tecnico. Adesso due gare per salvare la panchina e allontanare qualsiasi dubbio dalla mente dei dirigenti. Gattuso riparte da Frosinone, contro una squadra affamata di punti salvezza e galvanizzata dal preziosissimo pareggio di Udine. Il pubblico ciociaro aspetta questa gara da mesi, biglietti esauriti. Il nuovo team di Baroni non avrà nulla da perdere, Gattuso tutto. E allora riaffiderà l’attacco al suo pupillo, il giocatore più forte della rosa rossonera, Gonzalo Higuain. Il fiore all’occhiello dell’ultima campagna acquisti incredibilmente vittima illustre del turbolento universo milanista, il più contestato, il primo in discussione: prima il rigore sbagliato contro la sua Juve, poi le voci di un possibile mancato riscatto per le restrizioni Uefa, poi le voci di mercato che vorrebbero un suo imminente passaggio al Chelsea. Ringhio è stato chiaro: “Finchè starà con noi, sarà un giocatore importante”. L’ennesimo attestato di stima del tecnico rossonero, sì, ma al tempo stesso quasi un’ammissione dei progetti di un club, che pensa a farne a meno, eccome. Domani sarà riproposto il 4-4-2, per il Pipita tandem d’attacco con Cutrone. Gioca più lontano dalla porta, deve cucire il gioco, ma gli infortuni impongono questo sistema gioco. A centrocampo rientreranno Kessiè e Bakayoko, entrambi titolari. Sugli esterni ovviamente Suso e Calhanoglu: soprattutto il turco deve mostrare segnali di ripresa. Meno idee chiare in difesa: Romagnoli sicuro, al suo fianco uno tra Abate e Zapata. A destra, se Zapata dovesse esser confermato tra i titolari, uno tra Calabria e proprio Ignazio Abate. Si giocherà alle 12.30, sarà il match che aprirà il penultimo turno d’andata prima della sosta disposta dalla Lega proprio al giro di boa della stagione 18/19.

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