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Io tifo Lazio. “Arriva l’Empoli di Aurelio Andreazzoli: facciamolo soffrire ancora”

Francesco Cortellessa *

Il nome Aurelio Andreazzoli per noi laziali è un nome particolare, che riporta alla mente tanti (splendidi) ricordi. L’attuale tecnico dell’Empoli sedeva sulla panchina giallorossa nelle vesti  di allenatore della Roma il 26 Maggio 2013, giorno della celeberrima finale di Coppa Italia tra le due squadre romane. Inutile ricordare come sia finita, perché per i tifosi delle due squadre della città eterna rimarrà un momento indelebile, per alcuni gioioso e festante, per altri estremamente amaro. Aurelio Andreazzoli ha probabilmente ancora nel cuore la delusione e l’incredulità di quel giorno e ancora dopo tanti anni agli occhi dei tifosi romanisti viene accusato di essere tra i principali artefici di una delle pagine più brutte della storia della Roma.  Il tecnico di Massa, dopo aver tagliato definitivamente il cordone ombelicale che lo teneva legato alla Roma dal 2005 (dopo la finale del 2013 è rimasto nello staff giallorosso in qualità di collaboratore tecnico), nel dicembre del 2017 è diventato il nuovo allenatore dell’Empoli. Con lui alla guida, i toscani hanno inanellato una serie positiva di 19 partite che li ha portati a riconquistare la serie A dopo un solo anno di purgatorio. L’Empoli ha iniziato molto bene la stagione con 4 punti nelle prime 3 partite, ottima media per una squadra che ambisce alla salvezza a fine anno. Proprio per questo motivo, la trasferta toscana è molto più difficile di quanto possa apparire per la Lazio. La banda Inzaghi è chiamata ad una prestazione di grande carattere per sconfiggere un Empoli sulle ali dell’entusiasmo, che conta sulla voglia matta di rivincita del suo allenatore per accaparrarsi i 3 punti contro una delle 6 big del campionato. Tornata a lavorare al completo a Formello, la Lazio si prepara per una sfida che nasconde molte insidie ma che è rimane comunque alla portata dei biancocelesti. Dopo il successo ottenuto contro il Frosinone, Inzaghi e i suoi non si vogliono fermare, ogni partita diventa fondamentale, e la delusione Champions dello scorso anno insegna che anche un solo punto può fare tutta la differenza del mondo.  Nell’undici di partenza dovrebbe essere la solita Lazio, a maggior ragione che giovedì prossimo ci sarà l’esordio europeo all’Olimpico contro l’Apollon Limassol, occasione buona per poter concedere minutaggio a quei giocatori che finora hanno visto meno il campo. In campo dunque i titolarissimi, che hanno bisogno di giocare per mettere minuti nelle gambe e ritrovare quella fiducia ed entusiasmo fondamentali per far tornare la Lazio ad essere la macchina da gol vista la scorsa stagione. Fari puntati a domenica pomeriggio alle 18 dunque, partita che per alcuni potrà sembrare un normale incontro di campionato ma che per qualcuno sarà un’occasione di redenzione, un’occasione attesa per cinque lunghi anni.

* tifoso Lazio

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