Enrico Rossi
Difficile dire chi abbia vinto in questa storiaccia del Derby della Capitale, confezionato nello stesso giorno della finale degli Internazionali APT di Roma. Il contenzioso tra Lega e Prefettura, i primi a voler giocare domenica alle 12.30, i secondi lunedì alle 20.45. La Lega si è rivolta al Tar che ha deciso di non decidere, rimandando a Lega e Prefettura il compito di trovare un accordo. Che alla fine c’è stato, con l’anticipo di mezz’ora (calcio d’inizio alle ore12). Dunque, si gioca, un Derby che vale solo per la Roma che è ancora in corsa per l’Europa, non per la Lazio che il prpossimo anno è fuoti da tutte le competizioni. Vale tanto questo derby, che si giocherà senza i tifosi biancocelesti, a mano di clamorosi ripensamenti dell’ultima ora.
Roma per la Champions, Lazio per salvare la faccia nel Derby dopo una stagione travagliata. La sconfitta in Coppa Italia, pesa come un macigno anche se le speranze erano davvero poche viosta la caratura dell’Inter. Ed è chiaro che il Derby diventa l’occasione, non certo per cancellare l’amarezza della stagione, ma per regalare ai propri tifosi un pranzo meno indigesto. Ma la Roma non può e non vuole fallire. Vincere e tenere sotto osservazione le notizie provenienti dagli altri campi. Se qualcuno rallenta, la Roma deve essere pronta a mettere la freccia. Stracittadina nunero 187 con 70 vittorie romaniste, 51 laziali e 65 pareggi. L’ultimo, quello del 21 settembre, lo ha vinto la Roma con un gol di Pellegrini. Sarri sarà in panchina: dopo la minaccia di disertare il Derby, sarà regolarmente al suo posto.
Ma i numeri contano relativamente, perché il derby è una partita diversa da tutte le altre, dove gli equilibri si spostano con estrema facilità. Lazio avvelenata, vogliosa di fermare i giallorossi e la loro corsa Champions, Roma che invece ha il dovere di vincere, far suo il Derby che non vale la supremazia cittradina, ma la speranza di poter continuare ad inseguire il sogno Champions. Roma per la Grande Europa, Lazio per l’orgoglio. Gli ingredienti ci sono tutti. Il pranzo del calcio romano è servito. Vedremo a chi resterà indigesto.
Così in campo:
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Dybala, Soulé; Malen
LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic, Gila, Provstgaard, Luca Pellegrini; Basic, Rovella, Taylor; Cancellieri, Maldini, Pedro





