SERIE A

Juve, chiudi il conto

Champions nelle mani dei bianconeri: contro la Fiorentina per certificarla

Nella foto: Luciano Spalletti (foto Salvatore Fornelli)

Augusto Riccardi

Il traguardo è ad un passo,  anzi due per l’esattezza. Perché negli ultimi 180 minuti, la formazione di Luciano Spalletti deve chiudere il cerchio con la qualificazione alla prossima Champions League, che è l’obiettivo principale dei bianconeri che con l’avvento del tecnico di Certaldo hanno rialzato la testa fino a riproporsi nei quartieri aristocratici della classifica generale. C’è tanto anzi, tantissimo, di Luciano in questo Risorgimento bianconero. Idee di gioco, la valorizzazione di calciatori che sembravano usciti dai radar ma che hanno ritrovato posto nell’undici spallettiano. Basta poco per arrivare alla meta. La vittoria di Lecce ha significato tanto per la Juventus perché obiettivamente quello in Salento era l’impegno più difficile nelle ultime tre giornate.

Non che la Fiortentina allo Stadium e il derby con il Toro all’ìultima siano passeggiate di salute, ma la valenza è diversa, perché a Lecce la Juve ha dovuto fare i conti con una squadra in lotta per la salvezza, mentre Fiorentina e Torino hanno più nulla da chiedere alla loro stagione. Magari avversari più scorbutici perché proprioo senza assilli di classifica, sono liberi di giocare partite di sostanza e di conseguenza mettere in difficoltà chiunque.

Spalletti lo sa benissimo e proprio per questo tiene sotto pressione i suoi, dai quali vuole evitare cali di concentrazione soprattutto opra che il traguardo è a portata di… piede. I bianconeri hanno scavalcato il Milan al terzo posto e non intendono lasciarlo per nessuna ragione al mondo. Allo Stadium arriva la Fioren tina, che dopo lungo penare con l’incubo della retrocessione in B, ha saputo rialzare la testa e portarsi in salvo con due giornate di anticipo. Quella dellop Stadium sarà l’occasione per valutare la rosa e capire chi è  meno da Fiorentina. Ma alla Jiuve interessa il giusto. I bianconeri sono padronio del loro destino, sanno che devono solo vincere, incassare sei punti ed entrare in Champions dalla porta principale. Senza esitazione, perché il futuro bianconero, oggi come non mai, è adesso.

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