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Roma, dalle cessioni il tesoretto per Higuain

Mentre a Trigoria la Roma lavora agli ordini di Fonseca, Petrachi cerca di mettere in atto il disegno tattico più congeniale per dare concretezza al mercato. L’obiettivo principale è quello di sfoltire la rosa con quei calciatori non idonei al credo calcistico del portoghese e questo Petrachi lo ha detto chiaramente al presidente Pallotta nel corso del meeting a Siena. Sul piede di partenza ci sono  Olsen, Marcano, Bianda, Gonalons, Gerson, Nzonzi, Coric, Dzeko e Defrel che con le loro cessioni permetteranno alla Roma di risparmiare circa 38 milioni di stipendio oltre ad incassare una cifra vicina agli ottanta milioni da destinare al mercato in entrata. Per ora la Roma è ferma agli acquisti di Pau Lopez, Spinazzola e Diawara, e Petrachi punta forte su altri cinque pezzi per arricchire la rosa: due difensori, un centrocampista, un esterno e un centravanti.

E naturalmente gli occhi sono tutti puntati su Gonzalo Higuain che continua a vedere nella Juve il naturale punto di riferimento tanto da volersi presentare alla Continassa in grande spolvero per giocarsi le sue carte con Sarri. Qualora la Juve scaricasse per l’ennesima volta il Pipita, allora ecco la Roma destinazione gradita dall’argentino. C’è tempo e proprio per questo non decolla, anche se ci sono state manovre di avvicinamento, la querelle Dzeko. L’Inter ha alzato da 10 a 12 milioni la proposta e prima o poi si arriverà alla conclusione, ma l’affare sarà chiuso solo nel momento in cui la Roma avrà trovato l’adeguata contropartita. Che si chiama Higuain. Intanto Petrachi continua a lavorare su Mancini e Veretout. Proposto all’Atalanta un prestito biennale con acquisto da spalmare in cinque anni. Poi assalto al centrocampista viola. Giorni caldi, come quelli che vedono in campo i giallorossi a Trigoria.

 

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