Francesco Raiola
NAPOLI Partita dalle mille emozioni e da un andamento incredibile, condizionato però dall’arbitraggio discutibile di Rocchi, che senza consultare il VAR, espelle Meret per fallo su Ronaldo, che molto probabilmente non c’era. Juventus che espugna Fuorigrotta, chiudendo in 10 per all’espulsione di Pjanic, grazie anche ad una buona dose di fortuna per i due legni colpiti da Zielinski e dal palo che ferma il rigore di Insigne a dieci minuti dalla fine. In un San Paolo pieno, che in campionato non si vedeva da molto, va in scena la sfida che negli ultimi anni sta caratterizzando il duello scudetto. Poche novità di formazione per Ancelotti che davanti a Meret, conferma Koulibaly e Maksimovic, con Malcuit e Hysaj esterni, centrocampo titolare con Callejon e Zielinski esterni, Allan e Fabiàn Ruiz centrali, mentre torna Insigne in coppia con Milik. Cambia invece Allegri, che schiera due esterni difensivi di attacco con Cancelo e Alex Sandro con Bonucci e Chiellini centrali, centrocampo a tre con Emre Can preferito a Bentancour, con Pjanic e Matudi. In attacco sorpresa Bernardeschi insieme a Ronaldo e Mandkzukic. Match subito con ritmi alti con la Juventus che pressa alto sin dall’area di rigore del Napoli, ma sono gli azzurri a sfiorare il vantaggio dopo dieci minuti con un tiro a giro di Zielinski che sfiora il palo. Partita non bella, ma è il Napoli che ci prova, ma l’episodio di svolta arriva alla metà del primo tempo: retropassaggio sciagurato di Malcuit verso Meret che è in ritardo su Ronaldo che si invola verso l’area, con il portiere che col ginocchio sembra far cadere il portoghese fuori area. Rocchi espelle il portiere senza consultare il Var, scelta che lascia molti dubbi, visto che nei replay il contatto non sembra esserci.Ancelotti tira fuori Milik per Ospina. Sulla successiva punizione Pjanic infila Ospina per il vantaggio juventino. Reazione immediata degli azzurri con Zielinski che vola in contropiede ma il Napoli è anche sfortunato perché la palla si stampa sul palo. Lo svantaggio mostra un Napoli infuriato ma poco concreto, con Zielinski trascinatore. Ammonito anche Pjanic per fallo cattivo su Callejon. Ma la Juventus è come al solito cinica e al 38′ sugli sviluppi di un corner Emre Can di testa raddoppia complice la deviazione decisiva di Hysaj. Ci prova il Napoli con il cuore, ma è un Everest da scalare con un uomo in meno e sotto di due goal alla fine del primo tempo. Cambia subito Ancelotti inserendo Mertens per Malcuit passando al 3-4-2 con Hysaj, Maksimovic e Koulibaly linea difensiva.

Svolta immediata subito all’inizio della ripresa: Pjanic blocca con le mani ingenuamente un passaggio centrale e giustamente becca il secondo giallo da Rocchi. Il pubblico ora ci crede e incita gli azzurri, ma si sente la mancanza del centravanti con la Juventus che prova a gestire il possesso palla. Altro giallo nella Juventus per Cancelo che travolge Koulibaly. Il San Paolo si infiamma e gli azzurri trovano il goal al quarto d’ora che riapre la partita con la solita intesa Insigne-Callejon, con lo spagnolo che si infila dietro Chiellini e batte Szczesny. Allegri corre ai ripari inserendo De Sciglio per Cancelo. E il Napoli che ora ci crede e assedia la Juve: ci prova Allan dalla distanza ma la conclusione è di poco fuori. Szczesny è decisivo su Zielinski in due tempi e salva in angolo. La Juventus è un pugile all’angolo ed è anche fortunata: altro legno del Napoli sempre con Zielinski che colpisce la traversa. Prova il bunker Allegri: fuori Mandkzukic dentro Bentancur. Napoli sempre pericoloso, ci provano Zielinski e Fabiàn Ruiz da fuori, ma entrambi i tiri vengono deviati in angolo. Giallo anche per Maksimovic che ferma Bernardeschi in contropiede. Prova la carta Ounas Ancelotti per Callejon nell’ultimo quarto d’ora. Episodio chiave all’80, ancora sugli sviluppi di un corner: tocco di braccio di Alex Sandro su assist di Fabiàn Ruiz, Rocchi viene chiamato dal VAR e decreta il penalty che Insigne sciupa colpendo il palo. Ultimo cambio per Allegri che inserisce Dybala per Bernardeschi. Giallo anche per Koulibaly che Rocchi ammonisce severamente. Nervi a fior di pelle nel finale, con gialli anche per Allan Bentancur e Dybala. Pochi i cinque minuti di recupero concessi da Rocchi, che però non cambiano il risultato. Juventus che così ipoteca definitivamente l’ottavo scudetto consecutivo, ma sul match si allunga l’ombra di un match condizionato dalla frettolosa espulsione di Meret, che avrebbe meritato almeno un review da parte di Rocchi. Azzurri che escono fra gli applausi del San Paolo, che dà appuntamento a tifosi giovedì alla sfida contro il Salisburgo. Migliori in campo Zielinski e Callejon nel Napoli, Szczesny nella Juventus. Grande assente del match Cristiano Ronaldo, decisivo nell’episodio dell’espulsione di Meret.




































