
Enrico Rossi
La Roma è in salute e lo dimostra nella notte dell’Olimpico, ancora gonfio di tifo e speranzoso di potersela giocare fino alla fine per un posto in Europa. E i giallorossi rispondono presente, travolgendo (40) la Fiorentina, alla quale la Roma ha concesso nulla. Un monologo giallorosso, figlio di un centrocampo dominante che si è avvalso del ritorno di Konè accanto a Cristante. Wesley si è divorato la fascia, dietro la Viola non ha mai creato problemi a Mancini e compagni. La Roma pressa con i tempi giusti e nel giro di qualche minuto la sblocca con l’incornata di Mancini che da angolo mette alle spalle di De Gea. Passano appena quattro minuti e la Roma raddoppia grazie alla giocata di Hermoso che in area serve a rimorchio Wesley che a giro impatta sul secondo palo: 2-0. Tutti facile per la Roma che davanti si muove benissimo. Sorride Gasperini. Malen si muove molto, allarga, crea spazi per i compagni, bello a vedersi, e alla mezz’ora arriva anche il terzo gol. Konè va sul fondo e mette in mezzo una palla tesa dove Hermoso da due passi fa secco di nuovo De Gea. Bella la Roma, che si muove sempre con i tempi giusti, lasciando alla Fiorentina le bruciole. Il ritmo cala nella ripresa, ma è sempre la Roma a tenere in mano il boccino del gioco. Malen costringe De Gea agli straordinari, poi i giallorossi calano il poker con una giocata illuminante di Malen che pennella in area per Pisilli che schiaccia in rete: 4-0 Roma. Nel finale spazio anche per Dybala alla ricerca della condizione dopo il lungo infortunio. La partita si affievolisce, ma non troppo, perché i giallorossi giocano bene e si divertono e chiudono in scioltezza. Tre punti che riaprono la corsa Champions, con i giallorossi che volano a meno uno dalla Juve in un finale tutto da giocare.







