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Il dopo Napoli-Juve. Ancelotti: “Match condizionato dall’espulsione”. Allegri: “Sappiamo anche soffrire”.

Francesco Raiola
NAPOLI  Clima contrastante nel dopo Napoli-Juve negli spogliatoi. Allegri soddisfatto del risultato ma non contento della prestazione dei suoi: “Il secondo giallo di Pjanic ci ha condizionato, il San Paolo ha trascinato il Napoli e abbiamo sofferto. Poi il rigore sbagliato di Insigne ha chiuso il match”.  Sull’espulsione di Meret: “È da regolamento. Non so se l’ha toccato o meno ma è da regolamento, come l’espulsione di Pjanic e il rigore di Insigne”. Adesso archiviato il campionato testa alla Champions League e al futuro: “Sedici punti sono tanti, ci danno tranquillità. Per il mio futuro sono contento di essere alla Juventus, ma per continuare i matrimoni la volontà deve essere di entrambi. Con l’Atletico è tutto aperto. Dobbiamo essere lucidi e precisi”. Su Bernardeschi e sulla partita di stasera non è in ogni caso soddisfatto: “Federico sta bene,  ma sbaglia troppi passaggi facili, deve essere più attento. È una Juventus che sa soffrire e vincere ma che oggi non ha giocato bene, ci portiamo dietro le scorie ancora di Madrid”.
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Contesta invece Ancelotti la scelta di Rocchi per l’espulsione di Meret: “È una scelta molto discutibile, visto che abbiamo il VAR, l’arbitro doveva andare a rivederla e va considerata anche la posizione di Allan che poteva fermare Ronaldo.  Sicuramente Meret non l’ha toccato. La cosa grave è che Rocchi non ha rivisto l’episodio.  Tutto questo ha condizionato il match, perché abbiamo pagato caro i nostri due unici errori, sulla punizione dove Zielinski non è saltato e sul corner dove Hysaj ha sbagliato posizione”. Sulla scelta di sostituire Milik: “Sono situazioni complicate da decidere in pochi secondi.  Pensavo di sfruttare più il contropiede con Insigne, poi abbiamo rischiato di più nella ripresa”. Non aumentano i rimpianti per il campionato: “La Juventus ha avuto un ruolino di marcia straordinario,  ma abbiamo fatto una prestazione di grande livello che ci fa ben sperare nel futuro. Abbiamo avuto una superiorità straordinaria nella ripresa quando abbiamo giocato in parità numerica che ha stupito anche me.Questa è una squadra che può vincere in futuro. Stiamo facendo una stagione positiva e l’anno prossimo cresceremo ancora, anche con l’apporto di nuovi elementi”. Sul rigore sbagliato da Insigne: “È lui il nostro rigorista. I rigori si possono sbagliare. Segnò col PSG, oggi no”.
Deluso anche Dries Mertens: “Dopo il 2-0, tutti ci davano per spacciati, ma abbiamo dato tutto e abbiamo sfiorato la grande impresa, non dovevamo perdere. Abbiamo fatto noi la partita, siamo stati sfortunati, ma dobbiamo continuare così per tornare a vincere”. Sulla sua posizione quest’anno che gli fa fare meno gol: “È un altro gioco rispetto allo scorso campionato, facciamo più cross e certo io non sono Peter Crouch. Io ci provo e dò sempre il 100%”.
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