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Premier. Il Liverpool riparte, lunedì tocca al City. Tonfo Arsenal

Vittoria pesantissima per il Liverpool di Klopp, che sbanca Brighton ed allontana la parola crisi dall’ambiente di Anfield. 1-0 per i Reds: sulla Manica decide Momo Salah, che su rigore trova il modo di sbloccare una gara complicatissima, contro un avversario come sempre molto organizzato in fase di non possesso come il team di Chris Hughton. Tanto possesso palla e pochi varchi per i Reds, che trovano comunque il modo di ripartire dopo la sconfitta dell’Etihad e l’eliminazione dalla Fa Cup. Attesa lunedì la risposta del City, domani quella del Tottenham. In attesa del risultato del Chelsea, in chiave Champions altro brusco passo indietro dell’Arsenal, che palesa cronica discontinuità sintomo di un progetto in costruzione, quello di Unai Emery, soltanto al primo anno sulla panchina dei Gunners. Arsenal sconfitto 1-0 all’Olimpico, battuto da un West Ham che di fatto evidenzia tutte le sue ambizioni europee. Decide Rice, elemento del settore giovanile dei martelli, Primo assist per l’ex Samir Nasri, che assieme a Felipe Anderson compone una trequarti di alto livello. Spenti e deludenti i biancorossi, sconnessi tra i reparti e demoliti dall’aggressività degli Hammers.”Quale paura? Retrocessione? Le grandi squadre non hanno paura!”. Queste le parole di Manuel Pellegrini a novembre, quelle parole che di fatto hanno sortito gli effetti sperati e motivato un gruppo che vanta talento a sufficienza per ambire a quel settimo posto che con ogni probabilità garantirà l’Europa League al termine della stagione. In questo momento comanda però il Watford, capace di andare a vincere un derby difficilissimo come quello di Selhurst Park. Palace battuto 2-1: prima fa tutto Cathcart che infila il pallone nella sua porta poi in quella giusto, decide tutto il buon vecchio Tom Cleverley, vecchia conoscenza dei tifosi United. Un altro colpaccio esterno è quello del Southamtpon, che nonostante più di un tempo con l’uomo, compie l’impresa e sbanca Leicester: anche qui 2-1, apre Word-Prowse e raddoppia Shane Long, prima del gol di Ndidi (sembra quasi un gioco di parole) che varrà dunque solo per le statistiche. Incredibile il Leicester di Puel, una squadra che rappresenta l’essenza di una Premier più che mai impronosticabile: prima batte City, Chelsea ed Everton, poi perde con compagini di rango tecnico nettamente inferiore. Quella delle volpi una discontinuità che potrebbe costare loro il settimo posto, come detto ticket per l’Europa del giovedì. In chiave salvezza duello quasi rusticano tra Cardiff e Huddersfield, una vera e propria finale della disperazione: finisce 0-0, sforzi reciprocamente annullati. A proposito di disperazione, perde uno scontro diretto vitale il Fulham di Ranieri, sconfitto a Burnley, un Burnley che conquista dunque la terza vittoria consecutiva e vola verso la salvezza. Al Turf Moor tecnico romano battuto 2-1: il vantaggio di Shurrle illude i Cottagers, poi addirittura due autoreti ribaltano tutto. Sfortunatissimo Ranieri, che resta penultimo a 4 punti dal 17simo posto: adesso si fa veramente dura.

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