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Io tifo Milan. “Rafforzato il quarto posto, ma che rabbia l’eliminazione in Europa”

Corrado Tamalio *

Milan-Torino non è stata una gara spettacolare dal momento che di gare più belle se ne sono viste, ma da lassù Gigi Radice avrà sorriso lo stesso perché le sue due squadre un passo in più in classifica lo hanno fatto, senza sgambettarsi. Il Milan non vede ancora l’Inter dietro l’angolo ma resta quarto in classifica. Il primo tempo non emette sentenze ma regala un paio di indicazioni con un Toro in ripresa rispetto alle ultime gare  sfruttando alla perfezione la superiorità numerica a centrocampo tanto da produrre due nitide occasioni, una a lato con un tiro al volo di Belotti e un colpo di testa di Iago Falque sul quale Donnarumma compie una parata magistrale. Il  4-4-2 di Gattuso è molto lento, copre bene la difesa,ma in avanti sbaglia troppo con Kessie che pensa solo alla copertura senza affondare mentre Suso è lontano anni luce dal suo rendimento standard. Calhanoglu non è in giornata, si vede e sbaglia l’impossibile, Higuain latita per cui l’unico che prova ad impensierire  la difesa del Torino è Cutrone con Sirigu che gli impedisce in un paio di occasioni la via del gol. La ripresa inizia con un altro Milan più voglioso di far sua la gara: Gattuso sostituisce uno spento Calhanoglu con Castillejo, mentre Mazzarri inserisce peso con Zaza al posto di Iago. Nei cambi ci guadagna il Milan con un paio di occasioni non sfruttate. I rossoneri chiudono in attacco e hanno una occasione d’oro con Cutrone che manda fuori da due passi. Il finale vede un Milan in avanti e un Torino che di difende senza affanno, portando a casa un pareggio alla fine meritato. Il Milan non sfrutta l’occasione di avvicinarsi al terzo posto, ma un punto fa sempre classifica. Gara da dentro o fuori in Europa League in un ambiente bolgia. I rossoneri vanno in svantaggio la riprendono ma nei minuti finali succede di tutto: prima l’autorete di Zapata e poi un rigore inesistente concesso dall’arbitro. Purtroppo il finale è tutta una farsa con in campo dai 2 ai 3 palloni. In pratica non si gioca più e i greci portano a casa la qualificazione. Per i rossoneri una brutta esclusione che rischia di lasciare strascico nel programma di crescita della società e della squadra. Il  Milan ne esce male perché sconfitte come questa non fanno mai bene.

* ex calciatore, tifoso Milan

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