Maurizio Spreghini
Giornata che incorona il Palermo alla guida della classifica. Secco il tre a zero al Pescara nel big match di questa sera. Dodicesima d’andata ricca di gol e sorprese. Il match clou porta alla ribalta un Barbera in festa, Il resto non è però pura accademia. Gol, debacle eccellenti, conferme e sorprese in zona Cesarini delineano la giornata. Perde malamente ancora il Verona, oggi ad opera del Brescia, Zenga invece ferma la sua corsa di vittorie in casa del Cittadella che riabbraccia le zone alte della classifica. Salernitana e Lecce continuano la loro risalita, ora non sono più una meteora ma terzi e quarti in graduatoria. Due vittorie su tre per i nuovi tecnici della cadetteria, il Padova di Foscarini espugna Ascoli mentre Breda e il suo Livorno, sempre più ultimo, devono cedere le armi alla Cremonese di Rastelli. La sfida tra i due campioni del mondo del 2006 la vince Nesta, la malasorte colpisce Oddo che capitola per una deviazione e un autogol.
Palermo dopo aver solo sfiorato la possibilità la settimana scorsa, la vittoria susseguente del Pescara l’aveva riportata in seconda posizione, non la fallisce avendola di fronte. Puscas apre le danze nel primo tempo, in chiusura Murawski e Moreo completano il trionfo. Il Palermo ha una partita in meno rispetto agli abruzzesi, da ora in avanti si può sognare in grande.
L’Hellas Verona affonda ad opera del Brescia, un quattro a due pesante per gli uomini di Grosso che escono dal campo tra le proteste dei propri sostenitori. Se da una parte si contesta dall’altra si festeggia, da primato la media di Corini dal suo arrivo. Una doppietta di Donnarumma e i gol di Tonali e Torregrossa rendono vane le reti di Caracciolo e Pazzini. La Salernitana all’Arechi batte lo Spezia e si porta a ridosso delle battistrada. La decide Bocalon ad inizio gara, lo Spezia chiude in dieci la prima frazione ma non demorde, e rischia a più riprese di raggiungere il pareggio. Al Sandro Cabassi tra Carpi e Benevento succede tutto nella ripresa. I sanniti vanno avanti due volte con Letizia e Coda, si sveglia il Carpi che allo scadere prima con Concas dimezza e poi, in pieno recupero, arriva al pari con Vano. La sfida Mondiale tra il Perugia di Nesta e il Crotone di Oddo va all’ex capitano della Lazio. In rete Verre per gli umbri nel primo tempo, complice la deviazione di Sampirisi, poi Simy prima pareggia in avvio di ripresa e poi provoca l’autogol che da i tre punti al Perugia. Il Crotone mastica amaro, il Perugia si avvicina alla zona che conta. L’Ascoli al Del Duca, in festa per i 120 anni della società, viene sconfitto dal Padova del neo tecnico Foscarini. All’uno a uno del primo tempo, vantaggio locale con Ngombo e pareggio di Bonazzoli, si assiste poi all’uno due del Padova, in rete Capello e Mazzocco, con Brosco che sul finire limita solo i danni. La Cremonese contro il Livorno è anche la gara dei nuovi tecnici in panchina, in cui ha la meglio Rastelli sul livornese Breda. Match deciso da Brignenti alla mezz’ora del primo tempo, con il Livorno che entra nella ripresa da dominatrice, ma non basta.
Il Lecce fa il colpaccio a Cosenza, in un match ricco d’emozioni è tre a due il risultato finale. Al doppio vantaggio dei salentini con Venuti e Palombi, risponde in entrambi i casi Tutino ma è Falco, quasi allo scadere, a segnare il gol vittoria per la squadra di Liverani. Cosenza sempre più nei bassi fondi, il Lecce dei miracoli è quarto. È straripante Finotto, tripletta per lui e pallone portato a casa, che in rimonta con il suo Cittadella batte il Venezia. Lagunari avanti con Bentivoglio, Finotto ristabilisce la parità poco dopo, ma un autogol di Drudi dopo due minuti riporta avanti il Venezia. Poi è assalto all’arma bianca. Impiega un’ora Finotto per riportare in Cittadella in parità, e nel giro di dieci minuti segna ancora compiendo il sorpasso.




































