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Champions. Canta Napoli, Liverpool battuto all’ultimo respiro

Francesco Raiola
Gode Napoli, canta Napoli. Allo scadere Insigne fa esplodere Fuorigrotta. Klopp perde ancora al San Paolo e il Liverpool perde l’imbattibilità stagionale. Ancelotti fa un capolavoro tattico e il Napoli incarta il Liverpool e vola in testa al girone. Splendida cornice al San Paolo: superato il record stagionale con quasi 50.000 spettatori. Presenti anche centinaia di supporters del Liverpool. Vigilia tranquilla nonostante qualche episodio isolato accaduto nella notte nel centro storico.  Formazione annunciata per Kloppp, con il tridente abituale formato da Salah, Manè e Firmino. Centrocampo a tre con Milner, Wijnaldum e Keita; in difesa davanti ad Alisson, esterni Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk e Robertson. Solito rimescolamento di uomini per Ancelotti che conferma il 4-4-2, con Maksimovic basso a destra,  Albiol e Koulibaly centrali e Mario Rui a sinistra.  Centrocampo con Callejon e Fabiàn Ruiz esterni e coppia Allan-Hamsik centrale. Coppia in avanti Milik ed Insigne. L’urlo del San Paolo infiamma i primi minuti del match con gli azzurri che partono convinti. Primi minuti di studio , con il Napoli che aspetta e riparte. Solito monumentale Allan, che propizia una grande occasione per Insigne che con un tiro dal limite sfiora il palo.  Cambio imprevisto per i Reds, che devono rinunciare a Keita infortunato dopo un quarto d’ora. Al suo posto Henderson. È un buon Napoli, attento in difesa che prova a rendersi pericoloso, ancora con Insigne che è impreciso da fuori area  e poi con Milik che si gira bene in area ma Allison respinge  e para in due tempi. Primo tempo con le squadre chiuse che non concedono spazi. Duelli importanti a centrocampo tra Allan e Wijnaldum. Ammoniti nella prima frazione di gioco Koulibaly e Milner.  Primo tempo che si chiude tra gli applausi del San Paolo a reti bianche con il Napoli sicuramente propositivo, con il Liverpool bloccato a centrocampo, con zero tiri in porta. Ripresa che inizia senza cambi,  e con il Napoli che si rende subito pericoloso con Milik che impegna severamente Allison in angolo. Il Napoli incalza i Reds e sfiora più volte il vantaggio. Clamorosa occasione per Fabiàn Ruiz che solo davanti ad Alisson si fa anticipare da Gomez.  Il San Paolo ci crede e trascina gli azzurri. Ancelotti prova a mischiare le carte a metà ripresa: fuori Fabiàn Ruiz e Milik dentro Verdi e Mertens. Liverpool prova a rendersi pericoloso con Salah che dagli sviluppi di un calcio d’angolo tira di poco fuori. Ma è ancora il Napoli a rendersi pericoloso con Callejon servito da Koulibaly che a botta sicura supera Alisson ma Gomez salva sulla linea.  Corre  ai ripari Kloppo che rinforza la mediana, sostituendo Milner con Fabinho. Ultimo cambio per Ancelotti a dieci minuti dalla fine con Zielinski che sostituisce Hamsik, stanco nel finale. Clamoroso subito dopo l’occasione per gli azzurri, con Mario Rui che crossa dalla sinistra, Mertens anticipa tutto e colpisce la traversa.  Il San Paolo è una bolgia e gli azzurri ci credono. Cambia Klopp, togliendo Manè per Sturridge.  Ma al 90′ esplode la grande gioia: Callejon assist al bacio per Insigne che in spaccata buca Allison. Napoli in vantaggio. Liverpool che può poco nel finale,  la vittoria è azzurra. Napoli al comando nel girone. Fuorigrotta canta,  gli azzurri hanno battuto i vice campioni di Europa.
Nell’altra patita del girone, il Psg gioca a tennis contro la Stella Rossa travolta (6-1) a Parigi. Napoli in testa con 4 punti, Psg e Liverpool a quota 3, chiude la Stella Rossa con un punto.
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