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Domani Juve-Lazio. Allegri: “Niente rilassamenti, dobbiamo pensare solo a vincere”

“Conosco solo una parola: fare. Domani bisogna andare in campo e battere la Lazio”. È questo il credo di Massimiliano Allegri, l’Allegri 5.0 come è stato ribattezzato nella conferenza stampa della vigilia di Juventus-Lazio, in programma domani all’Allianz Stadium di Torino. Il tecnico bianconero ha ribadito la necessità di non dare nulla per scontato in questa stagione: “Sono molto contento che con il Chievo si sia vinto al 93′, addirittura mi andava bene anche il pareggio per far capire a tutti che per rivincere bisogna pedalare”, ha sottolineato Allegri rispondendo a chi dà la Juve nettamente favorita per lo scudetto. In precedenza, sempre sulla gara con i clivensi, Allegri aveva spiegato: “La partita è stata a senso unico, ma siccome era importante vincere diciamo che siamo stati un po’ fortunati perché se dopo mezzora eravamo 3-0 diventava tutto facile e si iniziava a scherzare. E invece non c’è niente da scherzare, quello che è successo sabato ci deve far rizzare le antenne. Comunque abbiamo già preso due gol e bisognerà trovare una solidità diversa. A Verona la sensazione era che ogni volta che loro buttavano la palla dalle nostre parti, qualcosa non mi tornava”. Ora è tempo di pensare alla Lazio “una squadra fisica, composta da ottimi giocatori e ben guidata, con un giocatore che dà fisicità e tecnica come Milinkovic-Savic. Gioca sulle ripartenze e bisogna evitare blackout come successo l’anno scorso”, ha aggiunto il tecnico bianconero che sull’ambiente, con riferimento all’accoglienza per Bonucci, ha aggiunto: “Dall’ambiente mi aspetto grande entusiasmo perché giochiamo con la Lazio, squadra che l’anno scorso ci ha inflitto la prima sconfitta stagionale e che allo Stadium ci ha battuto dopo 41 vittorie di seguito (in realtà furono 41 risultati utili consecutivi di cui 38 vittorie, ndr). È una partita importante per il prosieguo della stagione anche se siamo solo alla seconda giornata. Bonucci è un giocatore della Juventus e va valutato per quello che farà sul campo, è tornato con grande entusiasmo, ha sempre messo passione e dedizione e va rispettato per quello che fa”. A proposito di Lazio, è virale in questi giorni il video della telefonata del presidente Lotito al tecnico Inzaghi: “Il video non l’ho visto ma posso solo dire che la Lazio è ben allenata da Simone Inzaghi, uno degli allenatori giovani e più bravi, e che ha avuto risultati importanti. Ha vinto la Supercoppa, fino a 20 minuti dalla fine della stagione era in Champions, in Italia e in Europa ha fatto buoni risultati”. Domani sarà anche la prima in bianconero allo Stadium di Ronaldo, giocatore che “ha portato grande entusiasmo al calcio italiano”, ha detto Allegri che sull’intesa con i compagni ha ribadito: “Il calcio è molto semplice, è un gioco di conoscenza, più i giocatori si allenano insieme, più si passano la palla e più si conoscono. Ci vuole un pochino di pazienza, e comunque a Verona Ronaldo ha tirato sei volte e quasi sempre ha preso la porta. Bisogna solo stare un po’ più svegli sulle ribattute”. La posizione di CR7 in campo non dipenderà in attacco solo da “Mandzukic o Dybala, è questione di caratteristiche dei giocatori che ci sono”, ha detto il tecnico juventino che sull’ipotesi futura di un Ronaldo anche in panchina ha risposto: “Potrà capitare che venga in panchina soprattutto perché avremo tantissime partite e perché ci saranno momenti in cui dovrà rifiatare. Ora gioca, poi vedremo più avanti”. Parlando di come si alleni Ronaldo, Allegri ha aggiunto: “È un ragazzo che si mette sempre in discussione, è molto competitivo in tutte le cose che fa perché nessuno gli ha regalato niente. Si è costruito con lavoro e sacrificio ed è un ottimo esempio per i giocatori più giovani”. Domani con la Lazio diventerà fondamentale la panchina: “Come con il Chievo sarà una partita lunga, farà molto caldo e come con il Chievo chi entrerà dalla panchina potrà risultare determinante”. Inevitabile la domanda su come si faccia a gestire tutti questi campioni e mandarne regolarmente alcuni in panchina: “Quando arrivi al sabato o al venerdì devi dire la formazione. In queste prime tre partite ci sarà da gestire la settimana, poi dal 16 settembre giocheremo ogni tre giorni e ci sarà più spazio per tutti. Le scelte comunque sono sempre impopolari”. Nessuna indicazione sulla formazione che scenderà in campo domani. Sui singoli, invece, Allegri ha detto che Matuidi “ha una buona condizione, credo che abbia corso anche in vacanza. L’anno scorso è arrivato in punta di piedi e poi ci siamo resi tutti conto dell’importanza di questo giocatore”, mentre Alex Sandro “rispetto all’anno scorso è un altro giocatore ma deve pretendere ancora di più da se stesso”. Cancelo, invece, “è un terzino a tutti gli effetti. L’unico inserimento che ha fatto con il Chievo è da mezzala. Deve lavorare sulla fase difensiva, deve migliorare perché è giovane. È un ragazzo che dal niente ti tira fuori cose importanti”. Bernardeschi potrebbe essere un ‘jolly’ offensivo: “Ha talmente tanto entusiasmo che in America gli ho fatto fare anche il centravanti, poi può fare anche la mezzala, è un giocatore su cui conto molto, è cresciuto molto sotto l’aspetto tecnico e caratteriale e ha una voglia che lo porterà a fare una grande carriera”. Allegri, che ha fissato la quota scudetto a “88-90 punti”, ha speso anche parole di elogio per il Milan: “Il Milan ha fatto cambiamenti sia a livello societario, sono rientrati Leonardo e soprattutto Maldini e hanno dato al Milan un aspetto diverso senza togliere niente a chi c’era prima. Poi ha fatto un ottimo mercato, prendendo un giocatore come Higuain, oltre a Caldara. Higuain è uno che fa gol e di cui il Milan aveva bisogno. Sicuramente ce lo ritroveremo lì a lottare”.

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