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Dall’inferno al paradiso: Belgio ai quarti ma che fatica col Giappone

Francesco Raiola

Nel mondiale dei colpi di scena, Belgio-Giappone è stato uno spot per il calcio. Partita crudele e entusiasmante a seconda dei punti di vista che ha visto prevalere all’ultimo secondo i Diavoli Rossi, sotto di due gol a venti minuti dalla fine,  ribaltando una partita incredibile contro uno stoico, agguerrito e anche ingenuo Giappone. Dentro o fuori a Rostov nell’ottavo di finale sulla carta più sbilanciato a favore di una delle due squadre, il Belgio di Hazard, Lukaku e Mertens  contro il Giappone, che ha eliminato il Senegal solo grazie al fair play. Unica novità rispetto alle formazioni annunciate: Kompany in difesa al posto di Boyata. Per Nishino tutto confermato con Inui, Kawaga e Haraguchi in attacco in appoggio ad Osako, punta centrale.  Pronti via e partita che stenta a decollare con il Belgio che prova a fare la partita, ma il Giappone riparte veloce con i suoi esterni,  ma le occasioni latitano per entrambi. Inizia a farsi piu pressante il Belgio, prima Lukaku, poi Hazard e poi Kompany ma senza graffiare. Rischia grosso Courtois nel finale  di tempo,  con Nagatomo che sulla sinistra crossa rasoterra per Osako che di tacco la gira verso la porta,  la conclusione è debole ma Courtois si lascia scivolare la palla fra le mani ma riesce a recuperarla prima che superi la linea di porta.  Primo tempo avaro di emozioni. Ma la ripresa si apre subito con il Giappone che a sorpresa passa in vantaggio: Meunier perde palla a centrocampo, Kagawa lancia subito in profondità Haraguchi. Vertonghen é in vantaggio, ma liscia clamorosamente, con il nipponico che infila Courtois per il vantaggio asiatico. Reazione furiosa del Belgio, ma la conclusione di Hazard si ferma sul palo.  Ma in controgioco, riecco il Giappone: Kagawa controlla da fuori area con eleganza il pallone e appoggia verso Inui che dai 25 metri fa secco Courtois in leggero ritardo. Il Belgio sembra un pugile suonato dopo un uno-due micidiale con il centrocampo che fa acqua da tutte le parti,  Witsel disastroso e De Bruyne che non riesce a creare. Spreca Lukaku, poi il Giappone si divora con Haraguchi il colpo del ko, ma Courtois si salva col piede. Prova a cambiare Martinez con un doppio cambio: fuori Mertens per Fellaini e Carrasco per Chadli. Il Belgio la riapre con Vertonghen che alza di testa un pallone che clamorosamente infila  Kawashima sorpreso dalla traiettoria maligna.  Diavoli rossi che tornano a credere alla rimonta, De Bruyne sfiora il pario.  Ma adesso è un’altra partita e ancora da palla inattiva nasce il pari. Hazard inventa per Fellaini che di testa supera per la seconda volta Kawashima: 2-2. B Prova a cambiare il Giappone: fuori Shiabasaki per Yamaguchi e l’autore del primo goal Haraguchi per l’ex milanista Honda.  E proprio quest’ultimo sfiora il clamoroso 3-2, con Courtois che salva in angolo. Poi è Kawashima a salvare due volte il Giappone. Ma proprio quando tutto sembrava proiettare il match ai supplementari,  il Belgio la decide. De Bruyne innesca Meunier che apre veloce per Lukaku, velo dell’attaccante per Chadli che beffa Kawashima. Finisce 3-2 con il Belgio ai quarti (venerdì sfiderà il Brasile) e tanti rimpianti e applausi al Giappone che ha sfiorato l’impresa storica.

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