Daniele Oliviero
Una mattanza senza precedenti, con un risultato che parla da sé. l’Arsenal molla una cinquina devastante al City per 5-1. All’Emirates il pokerissimo dei padroni di casa parte da Odegaard, rimesso in pari soltanto per poco tempo dal suo connazionale e avversario Haaland, per poi proseguire con Partey, Lewis Kelly, Havetz e Nwaneri. Non ce stata partita: i gunners, che hanno approfittato dei vari errori dei Citizens nel primo tempo, nel secondo sono saliti in cattedra con una prestazione da incorniciare alla parete con cinque chiodi. Tanti gol, ma anche tanta giovinezza. Infatti, in gol sono finiti anche due baby talenti come Nwaneri (2007) e Lewis Kelly (2006). Esulta Arteta, che torna a +6 dalla capolista. Guardiola invece incassa un altro brutto colpo, e adesso trema perché anche la zona Champions è a rischio. Infatti, il Chelsea potrebbe scippare il quarto posto dei Citizens in caso di vittoria contro il West Ham nell’ultima partita della 24esima giornata. La lenta discesa del City in classifica sembrerebbe non fermarsi.
L’Arsenal prende a schiaffi il City
Inizio shock per il City. Il tempo che le lancette del cronometro facciano due giri ed arriva il (primo) blackout. Il pressing asfissiante dei Gunners porta Akanji a gestire male un pallone difficile, Havetz ne approfitta e apparecchia al centro per Odegaard che deve solo appoggiare in rete (1-0). La reazione dei Ctizens arriva con Gvardiol che sfiora il pari con un’incornata di testa, ma Raya evita tutto con un super intervento, con lo spagnolo che è anche fortunato nel rimpallo perché la palla tocca la traversa. Se le azioni offensive del City iniziano a crescere, il nodo da risolvere è la difesa, ancora troppo generosa con un altro errore da matita rossa; nella costruzione dal basso Kovacic perde palla, Rice recupera e serve ad Havetz un rigore in movimento, ma il tedesco si divora il raddoppio. Nella ripresa i Gunners si prendono il boccino della partita bombardando di gol gli ospiti. Ma prima il City agguanta il pari con Haaland, che sul cross di Savinho prende il tempo a Saliba, il norvegese schiaccia di testa e questa volta Raya non può far nulla (1-1). L’euforia dei Citizens però non dura molto, perché pochi minuti dopo Partey intercetta al limite nell’area avversaria un erroraccio di Foden, e con un destro micidiale insacca la palla in rete, con l’aggiunta di una deviazione di Stones (2-1). Dopo cinque minuti, il vantaggio dei Gunners diventa doppio. Ci pensa Lewis Kelly (classe 2006) a mettere la firma sul tris con una gran giocata in cui si imbuca in area, salta il difensore e libera il tiro a giro per il suo primo gol nei professionisti (3-1). Il City è arrivato alla frutta, ma l’Arsenal non ha pietà e mette il coltello nella piaga con Havertz che rientra sul sinistro ed impallina Ortega, che incassa il quarto gol della serata (4-1). Partita finita qui? Neanche per sogno, perché i Gunners segnano anche il quinto timbro nel recupero con il neoentrato Nwaneri (5-1), che dà il colpo di grazia ad un City devastato. Il risultato parla da solo: l’Arsenal umilia il City con cinque gol.
Boccata d’aria per il Tottenham, United ko contro il Palace
Torna a sorridere invece il Tottenham, che prende una boccata d’ossigeno a Brentford con un autogol di Janelt e Sarr (0-2). Non si può dire lo stesso per lo United, che con lo stesso risultato degli Spurs ma al contrario viene castigato dalla doppietta di Mateta, con il Crystal Palace che esce corsaro dall’Old Trafford (0-2).




































