News

Verso Bosnia-Italia. Castrovilli, Orsolini e Cistana: Mancini lancia le nuove leve

COVERCIANO Sono giovani (tutti classe 1997), sono ambiziosi e oltre che giocare a calcio hanno imparato anche a… cantare. Sono i tre nomi nuovi della Nazionale di Roberto Mancini convocati per la doppia sfida di qualificazione europea contro Bosnia-Erzegovina e Armenia. La linea verde-azzurra ha i volti di Andrea Cistana (difensore del Brescia), Riccardo Orsolini (attaccante del Bologna) e Gaetano Castrovilli (centrocampista della Fiorentina). Per tutti si è schiuso un sogno, quello di entrare ancora a Coverciano ma stavolta per vestire la maglia più ambita dell’Italia. E per tutti c’è stato un rito da celebrare nel giorno della prima convocazione: cantare una canzone davanti ai compagni di squadra. Lo hanno fatto, un po’ intimiditi e un po’ divertiti. Cistana ha scelto il brano ‘Che fantastica storia è la vita’ di Antonello Venditti; Orsolini ha intonato ’50 Special’ dei Lunapop; Castrovilli è andato ancora più sul melodico con ‘Tu si a fine do munno’ di Angelo Famao. Nonostante le parole misurate da primo ritiro rilasciate in conferenza stampa, i tre nuovi azzurri alla corte del CT Roberto Mancini hanno dimostrato di aver voglia di fare molta strada in questa Nazionale maggiore.
“Per me è stato davvero emozionante ricevere questa convocazione, mi ha colpito la semplicità dei compagni nel farci integrare nel gruppo – – afferma Andrea Cistana – Si tratta di un riconoscimento per quanto ho fatto vedere negli ultimi anni. Entrare nella rosa per l’Europeo? Sarebbe un di più, non posso dire che non ci penso, diciamo che quello che sarà sarà. Essere qui a Coverciano è come toccare con mano il passato dell’Italia del calcio. Io mi ricordo il Mondiale del 2006, è stata una grandissima emozione, sarebbe un sogno far parte di un gruppo simile”. Anche per l’attaccante del Bologna Riccardo Orsolini l’approdo in azzurro è qualcosa di speciale. “Si tratta di una opportunità incredibile che mi è stata data e cerchero di coglierla al meglio – dice – La convocazione è il frutto di un lavoro che devo a Sinisa Mihajlovic, da lui avrei voluto dei consigli e una parola di sostegno da ma da tempo non lo sento perché deve seguire la sua riabilitazione. Questa Italia ha idee di gioco simili al mio Bologna e per me questo rappresenta un vantaggio”.
“Anche io ho un ricordo bellissimo del Mondiale 2006, anche se come calciatore azzurro mi piaceva Bruno Conti, penso di avere caratteristiche simili – ha proseguito Orsolini -. Da quei tempi e soprattutto negli ultimi anni il calcio italiano è cambiato parecchio, prima si faceva fatica a far debuttare un giovane, dopo le delusioni mondiali c’è stato uno scossone che ha fatto riscoprire il valore di nuovi talenti”. Un sogno azzurro che si schiude anche per il centrocampista viola Gaetano Castrovilli, protagonista con 3 gol di questo avvio di stagione in serie A. “E’ il sogno di ogni bambino indossare questa maglia – dice Castrovilli – Questo gruppo ispira allegria e spensieratezza. Il paragone con Antognoni? Che dire, Giancarlo è una bellissima persona, io sono alla prima chiamata, da lui mi separano 70 presenze, 7 gol e un Mondiale…Cercherò di mettere in difficoltà il mister in proiezione dell’Europeo. Il segreto per arrivare fin qui è non mollare mai. Io cerco ogni giorno di migliorarmi nel fare gol, poi dovrò continuare a migliorare nel difendere e nel gioco sottoporta”. Non solo calcio nella vita sportiva di Castrovilli. “Mi piace la danza, e in fondo anche il calcio è una danza, vediamo se riuscirò a trovare una scuola di ballo a Firenze” conclude.

error: Content is protected !!
P