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Serie B. Palermo e Brescia non si fanno male

Maurizio Spreghini

E’ solo pari al Barbera tra Palermo e Brescia. Il Palermo assapora  la vetta per buoni venti minuti, poi, in pieno recupero, la beffa del pareggio ospite. Prevale il rammarico in casa palermitana, che a lungo aveva accarezzato il sorpasso, per i lombardi è invece un pericolo scampato. Pareggio che permette a Pescara, vincente a Crotone nel posticipo, Benevento e  Lecce,  vincenti precedentemente, di riavvicinarsi al duo di testa. Da un calcio alla crisi il Verona corsaro a la Spezia, mentre piomba in  ultima posizione il Carpi sconfitto tra le mura amiche dal Perugia. Padova e Foggia non si fanno del male, uno a uno tra loro, mentre la Salernitana torna a respirare aria di playoff dopo la vittoria in casa dell’Ascoli. Nella zona neutra il Cosenza batte la Cremonese e la raggiunge in classifica.

I riflettori di questa giornata erano tutti sul Barbera di Palermo, dopo qualche giornata di assenteismo c’era una città intera a incitare i propri beniamini. Oltre 22 mila spettatori a sospingere per  il sorpasso. E’ una gara a senso unico, il Palermo nella prima frazione spinge sull’acceleratore e con Murawski, Trajkovski e Hass va vicino alla marcatura in almeno quattro occasioni. Il Brescia, fin li non pervenuto. I rosanero spingono anche nella ripresa ma per vederli in vantaggio ci vorrà più di mezz’ora, Nestorovski  subentrato da poco di testa sigla il momentaneo vantaggio. Palermo ora avanti di due lunghezze in classifica  sul Brescia, ma non era l’ultima parola.  Colpita nell’orgoglio il Brescia reagisce, va vicino al pari con Morosini, ma solo nel recupero Tremolata insacca la sfera che gli vale il mantenimento della prima posizione. Del pari ne approfittano Lecce e Benevento, con i primi che si assestano in quarta posizione e i secondi in terza. Dopo essere andata sotto al Via del Mare per due a zero il Lecce, complice poi l’espulsione di Diamanti con il Livorno ancora avanti per due a uno, il Lecce troverà le forze per ribaltarla. Bogdan e Diamanti nel primo tempo portano i toscani avanti, poi nella ripresa sale in cattedra il Lecce che con Arrigone e  La Mantia, suoi il primo e terzo gol, con quest’ultimo segnato in pieno recupero, ribalterà la gara dando ai salentini i tre punti. Con una gara da recuperare il Lecce è ora quarto,  cinque le lunghezze dalla vetta. Il Benevento si sbarazza di una diretta concorrente per i playoff, batte il Cittadella tra le mura amiche e si stabilizza in terza posizione. In rete il solito Coda, undicesimo gol stagionale, grazie al quale  i tre punti vanno ad alimentare i sogni di serie A  dei campani.  Due gol nel primo quarto d’ora regalano i tre punti al Pescara allo Scida di Crotone. Apre Monachello e la chiude Campagnaro, di contorno due legni   e un penalty, non concesso, per gli uomini di Stroppa. Il Pescara recupera due punti sulle battistrada, affianca il Lecce in classifica e torna in corsa per il podio. Il Crotone rimane li, tra il baratro diretto che porta in  Lega Pro e i playout per evitarla. Si rialza il Verona in terra ligure, in rimonta batte lo Spezia e torna in zona playoff.

Nove le gare da imbattuta dello Spezia fino a ieri,  va avanti con Mora ma   deve cedere poi ai gol di Zaccagni e Gustafson. Galabinov ha poi due frecce per riportare i suoi al pari, la prima va a far compagnia alla curva mentre la seconda si infrange tra le braccia di Silvestri. La Salernitana torna a ruggire in terra marchigiana, quattro a due al Del Duca sui padroni di casa dell’Ascoli. Micai dopo neanche cinque minuti porta avanti l’Ascoli, sembra l’ennesima prova senza punti per i campani ma è solo un’impressione. Nel giro di quaranta  minuti si ribalta tutto,  prima la Salernitana pareggia con Calaiò e poi si porta avanti intorno al ventesimo con Casasola, per consolidare con  Jallow allo scadere la supremazia. E’ un tre a uno che  Beretta in avvio di ripresa riduce immediatamente, la Salernitana stringe i denti e segna ancora allo scadere con Jallow. Tre punti che la riportano a ridosso della zona playoff, ora serve continuità. Nelle retrovie il Carpi torna fanalino di coda, fa la gara, colpisce una traversa con Poli,  ma si fa beffare nel finale dall’unica vera occasione  costruita dal Perugia. E’ di Melchiorri la rete che  regala i tre punti al Perugia. Il Padova in extremis riacciuffa il Foggia, per entrambe è un risultato che non smuove la classifica traballante. Il Padova è sempre in ultima posizione, il Foggia in piena zona playout. Chiaretti sul finire di tempo porta avanti il Foggia, Capello a porta sguarnita sul finire di gara sigla il pari. Un vistoso passo in avanti lo fa il Cosenza, batte la Cremonese e si porta a distanza di sicurezza dalla zona pericolosa. La gara è in tutto e per tutto in mano ai silani, Litteri nel primo tempo si fa ipnotizzare dagli undici metri da Ravaglia, ma ci pensano Sciaudone e Bruccini nella ripresa a coronare una super prestazione.

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