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Premier. Troppo City per un piccolo Chelsea: Guardiola demolisce Sarri (6-0)

Simone Dell’Uomo

Beh, semplice scrivere di Premier stasera. La notizia arriva dall’Etihad, dove un Manchester City straordinario ha letteralmente demolito il Chelsea di Sarri. Giocando a calcio? Forse. 6-0 e punteggio tennistico all’Etihad, umiliazione e cappotto tecnico per l’ex tecnico del Napoli, che al termine del match rifiuta di stringere la mano a Guardiola e guadagna stizzito gli spogliatoi. Curioso, singolare, particolare. Per due tecnici che storicamente si stimano, eccome. Una lezione, una punizione durissima per un Chelsea che non riesce mai a trovare continuità. E pensare che Sarri aveva anche preparato bene la gara, scegliendo dal punto di vista tattico i migliori elementi a disposizione per fronteggiare un’armata come quella di Guardiola. Purtroppo per lui stasera ha semplicemente affrontato una squadra che, quando vuole, sa essere inarrestabile, esprimendo un football da marziani. I progetti del manager toscano crollano appena dopo 4 minuti, quando Sterling insacca il pallone del vantaggio celeste. Al 25simo il punteggio recita già 4-0, doppietta di un sontuoso Kun Aguero e gara chiusa. Nella ripresa l’attaccante argentino, che distrugge il rivale e connazionale Higuain, sigilla la personale tripletta e torna a casa col pallone tra le mani. A segno ancora Sterling, doppietta per lui. Gli olè del pubblico dell’Etihad scherniscono i Blues, Sarri mastica amaro e Abramovic sarà costretto a profonde riflessioni in una delle più turbolenti nottate da quando è patron del Chelsea. Londinesi che perdono il quarto posto in favore di un sontuoso United, letteralmente rivitalizzato dalla cura Solskjaer. Saldo in terza posizione il Tottenham di Pochettino. Missione compiuta per gli Spurs e quarto successo nelle ultime 4 gare in campionato, per una squadra che balbetta nelle coppe ma che continua a volare in Premier nonostante un nuovo stadio che di aprire i battenti proprio sembra non volerne sapere. Battuto a Wembley anche il Leicester: finisce 3-1, segnano Sanchez, Eriksen e Son. Tre gol che bastano a piegare ottime volpi e ritornare a 5 punti dalla vetta. E Pochettino sogna.

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