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La Lazio sa anche soffrire e sbanca Empoli: decide un gol di Parolo

Gianluca Malavisita
Tre punti d’oro per la Lazio in terra toscana, che strappa una vittoria sofferta in casa dell’Empoli e si porta a sei punti in classifica, approfittando dei passi falsi di Roma e Inter. Biancocelesti in campo lo stesso undici delle ultime tre gare: Strakosha a difendere i pali degli ospiti. Il confermato Wallace più Acerbi e Radu in difesa, Marusic, Parolo, Leiva, Miilinkovic e Lulic in mediana, con Luis Alberto alle spalle di Immobile. L’Empoli di Andreazzoli risponde passando ai due trequartisti  e disegnando in campo un 4-3-2-1. La Gumina lascia il posto a Zajc e Krunic dietro la punta Caputo con il centrocampo a tre formato da  Acquah, Capezzi e Bennacer. A difende i pali dei padroni di casa è Terracino, più una linea a quattro formata da Di Lorenzo, Silvestre, Rasmussen e Vaseli. Primo tempo quasi completamente marcato Empoli, con i padroni di casa che sfoggiano gli stessi principi di gioco che avevano portato avanti lo scorso anno in serie B. Palla a terra e un calcio fluido che parte già dai difensori centrali. La Lazio deve fare i conti con una condizione fisica ben al di sotto degli standard . La squadra di Inzaghi è lunga e i reparti non accorciano, riuscendo a stento a recuperare le seconde palle. Luis Alberto e Immobile sono isolati in avanti e poco supportati dalle due mezzeali e dagli esterni. Le migliori occasioni sono dei giocatori di Mister Andreazzoli. Al minuto ’23 Krunic mette a lato di testa un buon cross arrivato dalla sinistra e poco dopo è Acquah, in percussione centrale, a farsi murare da Strakosha il possibile 1-0. Parte centrale della gara che vede l’Empoli spingere con intelligenza e rinculare per evitare le ripartenze dei biancocelesti. Caputo arriva al gol al trentesimo ma Orsato ferma tutto per fuorigioco. Negli ultimi minuti del primo tempo prova a riaffacciarsi in avanti la Lazio, con Milinkovic che sfiora la rete con un destro secco da fuori e un colpo di tacco nell’area piccola. Bella l’azione di Marusic sulla destra che mette in mezzo per Parolo, sponda di testa per il serbo che fallisce l’appuntamento col gol per la parata in controtempo di Terracino. Sugli sviluppi del corner, nel finale, è Wallace ad avere la migliore occasione per i suoi. Luis Alberto pennella il cross dalla bandierina e il brasiliano trova il palo che fissa sullo 0-0 la prima frazione.  La strigliata di Inzaghi durante l’intervallo fa leva sui suoi uomini, che affrontano la ripresa partendo col piglio giusto trovando subito il gol partita. Passa un minuto e Milinkovic imbecca sulla sinistra Lulic, che parte sul filo del fuorigioco e mette dentro un cross. Rasmussen scivola in area e Parolo nel approfitta battendo il portiere con l’aiuto del palo. Le squadre si fanno più lunghe e l’Empoli prova a reagire senza però riuscire mai a impensierire Strakosha. Radu deve cedere il posto a Caceres per infortunio a inizio ripresa ma La Lazio difende comunque con ordine, grazie a uno straordinario Lucas Leiva che chiude tutti gli spazi. E che sono proprio i biancocelesti ad avere nel finale le occasioni migliori col subentrato Correa (entrato al posto di Milinkovic). Immobile, lontano dal cecchino che avevamo ammirato per tutto lo scorso anno, si fa parare il tiro da Terracino, e il Tucu, a rimorchio, manda la palla sul palo per l’occasione che chiude la partita. La Lazio vince ma non convince nel secondo 1-0 consecutivo. Per il ciclo di partite che aspetta gli uomini di Inzaghi si dovrà ritrovare la vera Lazio.
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