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Luci a Reggio Emilia, ma sono quelle del Sassuolo. L’Inter cicca la prima

L’Inter stecca all’esordio. Il Sassuolo stende i nerazzurri grazie al rigore siglato da Domenico Berardi, il migliore del match insieme ad un inesauribile Duncan. Un’Inter troppo nervosa, troppo prevedibile e poco fluida nelle verticalizzazioni e nel gioco viene bloccata da una sapiente partita tattica degli emiliani. La risposta alla Juve, al Napoli e alla Roma non è arrivata. Spalletti nel 4-2-3-1 lancia dal 1′ Lautato Martinez sulla trequarti alle spalle di Mauro Icardi; sugli esterni spazio a Politano e Asamoah con compiti differenti: il primo ex della gara deve accompagnare le avanzate offensive attraverso le sue fiammate mentre il secondo ha la mansione di collante tra centrocampo ed attacco; nella zona nevralgica scelto Vecino accanto a Brozovic. De Zerbi punta invece sull’intraprendenza del 4-3-3 grazie ad un tridente tecnica-fantasia formato da  Berardi, Boateng (falso nueve)e Di Francesco. Avvio complicato per i nerazzurri che soffrono l’atteggiamento aggressivo dei neroverdi, bravi e concentrati a mantenere la linea difensiva alta. De Zerbi ha il merito di preparare con intelligenza tattica la partita imbrigliando la manovra ospite. Il primo squillo dell’Inter non poteva che essere di Icardi: sprint, tiro da posizione defilata e calcio d’angolo. La squadra di Spalletti però non ingrana ed i padroni di casa ne approfittano: Di Francesco dopo un’azione personale bella quanto astuta, guadagna calcio di rigore (dubbio) grazie all’intervento di Miranda che viene ammonito. Dal dischetto si presenta Berardi: esecuzione non perfetta che non viene respinta da Handanovic per un soffio, è 1 a 0 al Mapei Stadium. Prova a dare la scossa l’Inter con Politano ma l’ottima organizzazione difensiva della squadra di De Zerbi annulla ogni iniziativa interista. Va evidenziata l’autorevole prova di Magnani impeccabile in marcatura e come anticipato di Duncan, una diga instancabile e devastante davanti alla difesa. Episodio dubbio sul finale della prima frazione per un intervento irruento di Magnanelli su Asamoah dentro l’area, l’arbitro lascia proseguire. Nella ripresa Spalletti vuole cambiare subito registro: dentro Perisic fuori un deludente Dalbert sempre in difficoltà. A scalare terzino sinistro è Asamoah. L’Inter alza il baricentro e il Sassuolo non si fa trovare impreparato compattando ancor di più le linee. A questo punto gli emiliani indirizzano l’impostazione di gioco su una difesa ferrea senza però rinunciare alle ripartenze e senza soprattutto, aver paura di rischiare la giocata. Gli spazi rimangono intasati e allora Politano prova lo spunto individuale superando Rogerio e tirando fuori il suo marchio di fabbrica: conclusione a giro con il mancino che però finisce fuori. L’occasione più pericolosa capita sui piedi di Boateng: cross di Lirola, contro movimento di Prince e tiro al volo che non viene concretizzato. Risposta immediata dell’Inter sull’asse Perisic-Icardi, l’argentino arriva sul cross del croato non riuscendo a capitalizzare e a girare al meglio. Arriva il turno di Keita Balde, fuori Lautaro Martinez. Il giocatore ex Lazio subisce però la stessa sorte dei suoi compagni di reparto non incidendo. Nel finale Consigli salva il risultato mostrando tutta la sua reattività sul colpo di testa di de Vrij. Finisce 1-0, con una vittoria più che sorprendente del Sassuolo. L’Inter non riesce ad imprimere il giusto brio per creare dei pericoli concreti. Spalletti dovrà lavorare sull’imprevedibilità e soprattutto, sulla scioltezza  del gioco troppo scolastico. Un plauso al Sassuolo, una gara impeccabile preparata nei minimi dettagli.

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