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Gruppo F. Messico-Svezia, chi si ferma è perduto

Il girone F si prepara a chiudere i battenti. Raggruppamento che ha sorpreso tutti, mostrando equilibrio, sfide avvincenti e capovolgimenti continui. A dimostrazione di ciò, basti pensare che all’ultima giornata il Messico vittorioso nelle prime due non ha ancora la matematica certezza di passare il turno. Aspetto che acquista un valore ancor più clamoroso se pensiamo che la Corea del Sud a quota zero punti, può ancora andare agli ottavi (anche se in concomitanza di una serie di accadimenti il cui realizzarsi è davvero complicato). Proprio per questo la sfida tra Messico e Svezia è decisiva. I messicani possono permettersi anche un pareggio per passare e conquistare il primato del girone mentre gli svedesi, hanno maggiore necessità dei tre punti visto che la Germania ha ripreso fiducia dopo la vittoria all’ultimo respiro ai danni proprio degli scandinavi e non ha alcuna intenzione di steccare contro gli asiatici. All’Ekaterinburg Arena andrà in scena lo spumeggiante e letale gioco del Messico contro la fisicità ed il pragmatismo nordico. Osorio proporrà il talentuoso e frizzante 4-2-3-1 che finora è stato esteticamente bello quanto vincente. Oltre al già citato splendido e pungente parco attaccanti, anche dietro i meccanismi e gli automatismi difensivi stanno funzionando. Una nazionale giovane ma intelligente capace di colpire al momento giusto. Contro la Svezia la partita della maturità per non vanificare le ottime prestazioni fornite. Un gruppo di calciatori considerate le potenzialità, che avrebbe potuto dire molto di più nel calcio europeo. Domani è l’occasione del riscatto per continuare a sognare. Dall’altra parte la Svezia la quale si affiderà al suo consueto e collaudato 4-4-2. Tutti si aspettavano un gioco remissivo caratterizzato da sportellate e lotta fisica. Andersson è invece riuscito a dare un’anima a questa nazionale, non rinunciando ai dogmi calcistici di sempre ma aggiungendo a questi, un pizzico di coraggio e più reattività nel colpire le zone deboli avversarie. La partita contro i campioni del Mondo attuali ne è stata la dimostrazione. Capitan Granqvist dal cuore della difesa è pronto a ruggire e a condurre la sua squadra mentre il tandem Berg e Toivonen vuole continuare a dire la sua in questi scenari. Attenzione a Forsberg, si aspetta ancora il suo vero acuto.

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