Gruppo G. Tocca all’Inghilterra. God save the Queen

Mancano quasi 24 ore e poi il Regno Unito si stringerà attorno alla sua Inghilterra. Inizia il Mondiale di Russia 2018 anche per il popolo britannico, anche per il popolo della Regina, che domani affronterà la Tunisia. A Trafalgar Square in alto i cuori e fuori la voce per il solenne God Save The Queen, i tifosi britannici si raduneranno in piazza per sostenere una squadra giovane che parte senza grandi pressioni in virtù della giovane età ma che vuol lanciare un messaggio planetario per riscattare cocenti delusioni di una golden generation in passato mai in grado di far grandi figure. Quello di Gareth Southgate è un team giovane, affamato, estremamente attaccato alla propria nazione, nazione che ospita il campionato più prestigioso del pianeta, la Premier League. E tutti i convocati del tecnico ex Under 21 provengono proprio da lì, nessuno milita all’estero. Belgio, Tunisia e Panama non sembrano invincibili: forse è il raggruppamento dal pronostico più agevole, ma si sa, il calcio è una scienza inesatta. Se Southgate non dovesse accedere quantomeno agli ottavi e far fuori la coppia delle esotiche matricole composta da Panama e Tunisia, il suo futuro sarebbe senz’altro lontano dalla panchina dei tre leoni. Dei 23 convocati abbiamo già ampiamente discusso, adesso è ora di tirare i bilanci finali: domani si fa sul serio, entriamo nel probabile undici titolare. Antonio Conte ha importato la sua difesa a 3 in Inghilterra, esperimento poi provato e riuscito anche da Pochettino e lo stesso Pep Guardiola, per questo Southgate sceglierà ancora questo sistema. A nostro avviso, it won’t work: non funzionerà, non è questa l’England da difesa a 3. Specialmente perchè Southgate ha intenzione di impiegare una dinamite della fascia destra come Kyle Walker nei tre centrali, per affiancare il giovane e folle Stones e la novità McGuire, relegando l’esperienza e la forza di Cahill in panchina. A destra spazio a Trippier, a sinistra Young in vantaggio su Rose. In porta Pickford sembra aver guadagnato la maglia da titolare, battendo la concorrenza di un altro elemento assolutamente superiore, quel Jack Butland purtroppo retrocesso col suo Stoke. Davanti ai 6 nomi appena citati agiranno probabilmente Dier e Jordan Henderson. Se Southgate dovesse decidere di far fuori il giovane leader del Tottenham, a quel punto sarà un 3-3-fantasia, con Sterling, Alli e Lingard a ruotare attorno a capitan Kane. Il pacchetto dei 3 centrali sconsiglia un altro frangifrutti come Dier, ma il problema resta proprio questo sistema: Walker interno-destro follia pura. In tutto questo, manca un faro, un Eriksen in grado di accendere la luce. In un Inghilterra del genere far fuori Wilshire non mi sembra certamente l’intuizione migliore, nonostante atteggiamenti e comportamenti che non dipingono proprio un quadro da perfetto professionista. In ogni modo, nel caso le cose non dovessero funzionare, Rashford e Vardy rappresentano due elementi straordinari per entrare dalla panchina e spaccare la partita.

Nonostante tutto, il tecnico all’esordio carica i ragazzi, i ragazzi che ha difeso, i ragazzi che ha scelto. “I giocatori sono pronti – spiega Southgate – non dobbiamo sottovalutare l’avversario, un avversario che merita di vivere questi palcoscenici. So che hanno studiato la nostra formazione, so che ci conoscono, hanno idee chiare, sanno ciò che devono fare. L’unico modo di conquistare risultati è farlo tutti insieme, il collettivo è l’unica cosa che conta. Chi non giocherà dovrà star vicino ai titolari. Questa è la mia mentalità, è quella mentalità che ho cercato di trasmettere dal primo giorno che iniziai il mio cammino da selezionatore inglese”. Resterà da capire se sarà l’ennesima tutto fumo niente arrosto, o se fra un paio di settimane saremo costretti a titolare “Finally England”. Buon Mondiale, Tre Leoni.
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