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Pazza Inter, batte la Lazio in rimonta e si prende la Champions: decide Vecino all’

Massimo Ciccognani

I sorrisi nerazzurri, il pianto biancoceleste. Perché in Champions ci va l’Inter in compagnia di Juve, Napoli e Roma. La Lazio si accomoda in Europa League dopo aver accarezzato per 79’ il sogno prima di evaporare in un concitatissimo finale. La sblocca un’autorete di Perisic, di D’Ambrosio il pari nerazzurro e prima dell’intervalloil 2-1 di Felipe. Nel finale, tutto nerazzurro, le reti di Icardi su rigore e di Vecino con in mezzo l’espulsione di Lulic. L’Olimpico è uno spettacolo, uno spot bellissimo per il calcio. In palio c’è l’accesso alla Champions del prossimo anno. Lazio a +3 sull’Inter, con i nerazzurri nella scomoda posizione del prendere o lasciare. Inter obbligata a vincere, Lazio con due risultati su tre a disposizione. De Vrij c’è, così come Immobile, Luis Alberto e Parolo neppure convocati. Lazio con il solito 3-5-1-1 col bomber del campionatyo punta di riferimento. Spalletti conferma l’Inter migliore del momento, Gagliardini parte dalla panchina. Tutto sullo spalle di Mauto Icardi nel 4-2-3-1 iniziale con Perisic, Candreva e Rafinha alle spalle dell’attaccante argentino. Partenza lanciata con l’Inter che parte per fare la partita. Icardi, che errore, liscio in pena area sul cros teso di Perisic. Poi ci prova l’ex Candreva, fischiatissimo, ma avvio prorompente da parte dei nerazzurri. Cresce la Lazio, con un super Milinkovic, Felipe prima e Milinkovic fanno tremare Handanovic che può nulla dopo soli nove minuti sulla botta di Marusic che trova la complicità della deviazione di Perisic e palla in rete. Esplode l’Olimpico biancoceleste e Lazio avanti. L’Inter accusa il colpo, dietro D’Ambrosio e Miranda fanno flanella. Inter nervosa, incapace di reagire. Davanti Icardi stenta ancora: la Lazio perde palla in uscita ma l’argentino solo davanti a Strakosha incrocia malissimo, palla sul fondo. Lazio a tratti devastante, Milinkovic da solo è spettacolo allo stato puro. Ci prova su punizione, Handanovic neppure la vede, ma palla che si spegne sul palo. Spalletti scuote la testa, l’Inter non decolla, ma trova il pari nel momento migliore dei biancocelesti. Da palla inattiva, con Strakoska che salva una prima volta su D’Ambrosio che sulla linea di porta in girata la riprende e la mette dentro: 1-1. Ma che partita all’Olimpico. Adesso è l’Inter ad alzare il baricentro, sale Rafinha. D’improvviso nuovo guizzo laziale: Lulic la mette in mezzo attaccando la profondità, D’Ambrosio e Miranda stanno a guardare e Anderson si inserisce con perfetta scelta di tempo e fionda sul secondo palo: 2-1 Lazio. Ripresa con l’Inter chiamata a ribaltarla con un doppio Perisic sul quale si immola l’attento Strakoska. Spalletti richiama Candreva, non brillante, e dentro Eder nel tentativo di dare più profondità alla manovra. L’Inter prova a ragionare ma i minuti passano inclementemente. La manovra è però troppo lenta, le ripartenze disordinate, le imprecisioni nei passaggi fanno il resto. Dentro Karamoh per Rafinha con 23 minuti ancora da giocare. Lazio che controlla. Brozovic non incide, Perisic si illumina a corrente alternata. Angolo di Brozovic, Marusic la tocca con la spalla. Rocchi dice che è rigore, poi va a vedere l’azione al Var e annulla la decisione. Resta 2-1 Lazio, sconsolato Spalletti. Cambio anche nella Lazio, dentro Lukaku per Immobile che esce tra gli applausi e poi fuori Radu per far posto a Bastos, quando alla fine mancano appena quattordici. De Vrij, prossimo nerazzurro, stende Icardi in area e stavolta Rocchi non ha dubbi, è rigore che lo stesso Icardi trasforma spiazzando Strakoska: 2-2 e non è finita perché a stretto giro Rocchi estrae il secondo giallo per Lulic dopo un bruttissimo fallo su Brtozovic, Lazio in dieci. E adesso è un’altra partita perché l’Inter ci crede e la Lazio soffre. Fieci alla fine, occasione per Karamoh, Strakosha ci arriva. L’Inter spinge, fuori D’Ambrosio, dentro Ranocchia e da azione da calcio d’angolo, Vecino svetta più alto di tutti e la piazza dove Strakosha non può arrivare: nove alla fine e partita ribaltata in appena tre minuti di gioco nei quali è successo di tutto. Tre a due Inter e finale tutto da scrivere con la Lazio che adesso deve provare a fare qualcosa per riprendersi il pari che varrebbe la Champions. Inter adesso più reattiva sulle seconde palle, Lazio sulle gambe. Karamoh, entrato benissimo in partita, tiene alta l’Inter e la Lazio non riparte. Icardi gioca per la squadra, tiene palla e prende punizioni con l’Inter che chiude in avanti. Dentro Nani, fuori De Vrij. Non c’è un attimo di tregua. Quattro di recupero, Olimpico col fiato sospeso, Icardi non chiude su un assist di Eder e la Lazio resta aggrappata all’ultima speranza. Rosso per Basta che dalla panchina protesta vivacemente. Finale infuocato, con la Lazio che attacca ventre a terra, ma non c’è più tempo. Rocchi fischia la fine, Inter in Champions, Lazio in Europa League. Crollata nel finale, per stanchezza, per incapacità di gestire il risultato. Spalletti salva la stagione, ma quanti interrogativi per la Lazio.

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