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Premier. Frena il Chelsea, Tottenham in Champions

Simone Dell’Uomo

La bellezza di un campionato unico che non smette mai di stupirti. L’Huddersfield esce indenne da Stamford Bridge, strappa un pari prezioso come l’acqua nel deserto, conquista la storica permanenza in Premier League e spedisce il Tottenham di Pochettino direttamente alla fase a gironi della prossima Champions League. Il Chelsea non va oltre l’1-1 e saluta sostanzialmente i sogni europei. Il fallimento di Conte che lascia riposare Hazard e Giroud, gli uomini più in forma del momento. Il Chelsea subisce il gol di Depoitre e non riesce più a completare la rimonta nonostante il fortunoso pari di Alonso. Straordinarie le parate di Loessl, parate che valgono la festa del settore ospiti e del condottiero David Wagner che conquista la salvezza. Un trionfo biancoceleste, un trionfo del team tecnicamente forse peggiore delle 20 britanniche ma che soffrendo realizza il suo sogno. Si spengono le ultime speranze Swansea: cigni virtualmente retrocessi. Il prossimo anno sarà un’altra compagine gallese a sostituire il team dei fratelli Ayew: è il Cardiff, sono i blue birds, secondi in Championship dietro i Wolves.

Un mercoledì da leoni in Premier, un mercoledì di verdetti clamorosamente anticipati senza aspettare l’ultima giornata. Uno stremato Tottenham regola di misura un Newcastle che, nonostante già salvo, ha venduto cara la pelle: a Wembley decide il 28simo sigillo stagionale di Harry Kane, forse troppo poco per raggiungere Salah, ma abbastanza per regalare a Mauricio Pochettino l’inno della Champions al debutto nel nuovo stadio. Straordinaria soddisfazione per gli Spurs, che nonostante l’anno lontano dalle propria mura amiche riescono a conquistare il loro obiettivo stagionale, un piazzamento tra le prime 4 posizioni. 4 come i punti che li precedono dal Chelsea a solo un turno dalla fine, distanza incolmabile per Conte, che a questo punto dovrà sperare in un clamoroso ko interno del Liverpool col Brighton e vincere a Newcastle: decisamente improbabile. Fallisce la rimonta del tecnico italiano, in Champions va chi ha dimostrato continuità per tutto l’arco del campionato. Tra gli altri risultati spicca la vittoria del Leicester su un Arsenal già sesto: finisce 3-1, solito show di Vardy e Mahrez, forse all’ultima apparizione al King Power. Nuova festa del City di Guardiola che liquida 3-1 il Brighton, risultato perfetto per celebrare l’ultima all’Etihad di Yaya Toure, elemento che ha scritto la storia del club e che nelle prossime settimane saluterà per sempre il team di Manchester.
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