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Champions. Real in finale per il terzo anno di fila, Bayern fuori a testa altissima

Massimo Ciccognani

Il primo biglietto per Kiev lo stacca il Real Madrid che elimina il Bayern Monaco. Al Bernabeu, dopo il 2-1 Blancos dell’andata, è 2-2 con tante emozioni e sofferenza. Fino alla fine. Bavaresi avanti dopo tre minuti con Kimmick, ristabilisce tutto Benzema che nella ripresa approfitta di un clamoroso errore del portiere Ulreich per portare avanti il  Madrid che subisce il pari dell’ex James Rodriguiez che segna e non esulta. E poi il forcing finale dei bavaresi con Keylor Navas grande protagonista. Il Bayern non passa e il Real vola in finale per la terza stagione di fila, la quarta nelle ultime cinque edizioni della Champions. Ma che partita al Bernabeu, con le solite polemiche. Il Real invoca un rigore per un contatto Hummels-Benzema, il Bayern addirittura tre, ma l’unico meritevole di attenzione è il secondo, ovvero il mani in area di Marcelo. Spettacolo puro al Bernabeu, sold out da tempo. “Defendemos el trono” chiede lo stadio madridista ai blancos per raggiungere la terza finale di fila, per provare a vincere la terza Champions consecutiva e salvare una stagione dopo il fallimento in campionato e Coppa del Re. Bavaresi con la formazione annunciata, nel Madrid a sorpresa fuori Casemiro e dentro Kovacic con Zidane che disegna un 4-4-2 meno spregiudicato. Bayern che deve fare due gol per andare avanti e che parte subito a testa bassa per provare a sbloccarla subito e mettere pressione al Madrid. L’avvio di gara è da incubo per il Real perché il vantaggio bavarese arriva dopo 3′ con Kimmick che nell’area piccola approfitta di un disimpegno poco felice di Sergio Ramos. E da due passi non può fallire. Bavaresi avanti ma il Real non molla e dopo un tentativo di Cristiano, trova il pari con Benzema che di testa schiaccia in rete sul servizio al bacio di Marcelo. Partita bellissima con continui capovolgimenti di fronte. Prima sbaglia Marcelo poi James dopo un rinvio della difesa madridista su percussione di Lewandowski e Muller. In campo tensione palpabile e tanti errori in disimpegno, soprattutto nel Real che prova a ripartire sempre in velocità. Il primo tempo si chiude poi con le proteste dei giocatori del Bayern per un mani in area di Marcelo. Ripresa e subito follia Bayern. Clamoroso doppio errore di Tolisso che appoggia indietro a Ulreich con il portiere tedesco che scivola, spalancando la porta a Benzema che non può sbagliare per il 2-1 Madrid. Sulle ali dell’entusiasmo spinge forte il Real che ha l’occasione per chiuderla ma Ronaldo, ben imbeccato da Marcelo, spreca calciando sopra la traversa. Il Bayern affonda, non ha più nulla da perdere, avanza il baricentro e trova il pari a mezz’ora calla fine con l’ex James Rodriguez che prima viene murato da Varane poi recupera palla e da posizione defilata la mette dentro. Segna e non esulta. Il Bayern adesso ci crede, e sale in cattedra Navas decisivo su Tolisso da due passi. Zidane cambia, dentro Bale e Casemiro per l’applauditissimo Benzema e Kovacic, mentre Heynches getta nella mischia Wanger. Il Bayern tiene palla, Real solo in contropiede, ma Navas para tutto quello che c’è da parare, chiude la sua porta e spalanca al Real quella di Kiev dove il Madrid giocherà la terza finale di fila.  Il Bayern ha fatto il massimo ed esce dal Bernabeu a testa alta e con qualche rimpianto, ma il Madrid è il Madrid, nato e cresciuto per la Champions. A Kiev punterà alla tredicesima. Intanto è alla terza finale di seguito la quarta in cinque anni, nessuno come la casa Blanca.E domani sera conoscerà tra Roma e Liverpool, la sua avversaria.

 

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