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La Roma doma il Genoa e si riprende il terzo posto

Massimo Ciccognani

Non facile, ma alla fine i tre punti sono arrivati, con la Roma che ha sbagliato molto sotto rete riuscendo alla fine a portare a casa i tre punti che si era prefissata, riprendendosi il terzo posto in condominio con la Lazio corsara a Firenze, scavalcando di un punto l’Inter. Decidono il gol di Under, l’autorete di Zikanovic e il gol della bandiera del Grifone di Lapadula. La Roma per rispondere all’Inter dopo il poker nerazzurro di ieri al Cagliari, Genoa a caccia dell’ultimo strappo per la matematica salvezza. Ampio turn over da ambo le parti,  con Di Francesco che lascia fuori l’intero pacchetto centrale inserendo Gerson, Pellegrini e Gonalons, mentre davanti accanto a Dzeko, ci sono Under ed El Shaarawy. Dal canto suo Ballardini rilancia Rigoni che ha scontato la squalifica, fuori Bessa autore del gol partita contro il Crotone, di nuovo titolari Lapadula e Pandev al posto di Madeiros e Galabinov e turn over anche sugli esterni con Rosi e Migliori al posyo di Lazalt e Lazovic. Match al piccolo trotto in un primo tempo di chiara marca romanista, sbloccato dopo appena quindici minuti da una spaccata di Under sotto misura per correggere una punzione di Kolarov. Roma in discesa, padrona del campo, con il Genoa che solo in rari controgioco ha provato a farsi vedere dalle parti di Alisson. Ci prova El Shaarawy, poco fortunato, mentre un minuto prima Florenzi ha spedito sul fondo da buona posizione. Genoa di rimessa, prima con Fosi poi con Rigoni, sbroglia tutto Alisson. Primo tempo non bellissimo. Meglio la ripresa che si apre subito con una Roma più propositiva che trova subito il raddoppio con un cross tagliato del solito Kolarov deviato alle spalle di Perin da Zukanovic: 2-0 ma partita niente affatto chiusa. Entra Pepito Rossi accolto dagli applausi di tutto l’Olimpico e un minuyto dopo la riapre il Genoa con Lapadula servito da Pandev che buca Alisson in uscita: 2-1 con mezz’ora da giocare. Ci prova proprio Rossi, è bravo Alisson a chiudere in angolo. Entra Manolas, fuori Gerson, poi arriva il momento di Schick che va a rilevare Under. Ma è il Genoa a farsi pericoloso con una percussione di Medeiros, subentrato a Hiljemarck. Alisson capisce tutto e chiude d’anticipo. Ultimno cambio nella Roma, fuori El Shaarawy, dentro Strootman a dieci dalla fine. Dzeko in versione assistman libera al tiro Florenzi, ribattuto in angolo da Perin. La Roma vuole chiudere per evitare inutili rischi finali. Tre di recupero e proprio ad una manciata dalla fine la Roma va vicinissima al terzo gol con El Yamiq che salva a porta vuota su Dzeko e opochi secondi dopo, altra gran giocata del bosniaco che lancia in campo aperto Schick che inciampa sul pallone. Sofferenza fino alla fine ma la punizione di Medeirosi va fuori e poi c’è solo il tempo per il triplice fischio di Pairetto. Una Roma non brillante che però ha creato molto, non concretizzando il gran volume prodotto ma che alla fine porta a casa i tre punti che consentono di riprendersi il terzo posto. E tanto basta.

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