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Champions. La Roma si fa male da sola: poker Barça

Massimo Ciccognani

BARCELLONA  Nel doppio Spagna-Italia la spuntano nettamente gli iberici. Dopo il 3-0 del Real a Torino contro la Juve, stasera è arrivato il replay con il Barça che ha travolto la Roma per 4-1 e ipotecato le semifinali. Una notte da incubo per i giallorossi al Camp Nou. Di Francesco voleva una squadra capace di giocarsela a testa alta, con rispetto ma senza paura Accontentato fino al vantaggio Blaugrana con la sfortunata autorete di De Rossi con la quale si è andati al riposo. Poi, nella ripresa, altra sfortunatissima autorete di Manolas e terzo gol di Pique. Tutto qui? Manco per idea perché poi la Roma ha provato a riaprirla col gol di Dzeko prima del clamoroso errore che ha portato al 4-1 di Suarez, ma sarebbe ingeneroso per la Roma limitarsi al solo risultato anche se è quello che conta. Sullo 0-0 un rigore netto su Dzeko non concesso e che avrebbe cambiato e non poco le carte in tavola è un altro episodio assai dubbio per un intervento sulla linea su Pellegrini. La Roma ha dimostrato autorità in mezzo al campo con De Rossi e Strootman a chiudere ogni linea di passaggio per i Blaugrana che hanno faticato e sofferto. Nel Barcellona c’è Busquets mentre Di Francesco deve rinunciare a Nainggolan per Pellegrini e preferisce Florenzi esterno alto per El Shaarawy con Peres sulla linea dei quattro di difesa. Equilibrio in campo anche se il Barcellona si fa vedere con più continuità nella metà campo romanista. Rakitic battezza il palo, lo stesso crea un altro paio di pericoli ma la Roma si difende con ordine senza soffrire troppo. La svolta a sette dalla fine quando De Rossi per anticipare Messi infila alle
spalle di Alisson. Si riprende e subito Roma con Perotti che salta bene sul centro di Peres ma solo schiaccia a lato. Che occasione. La Roma con coraggio avanza il baricentro, ci prova ma subisce un’altra autorete con Manolas che dopo un palo di Umtiti tocca alle spalle di Alisson. Tre minuti e il Barcellona dilaga, stavolta con Pique che corregge in rete una respinta di Alisson che aveva chiuso benissimo su Suarez: 3-0. Di Francesco gioca il tutto per tutto. Dentro El Shaarawy e Defrel per De Rossi e Florenzi. Sfortunato Strootman che si vede ribattuta in angolo da Pique una conclusione velenosissima. Poi Ter Stegen salva su Perotti. È il preludio al gol del
3-1 di Dzeko che di testa corregge in centro di Perotti e riapre le speranze romaniste. Che durano poco perché in uscita Gonalons regala palla a Suarez che gela ancora Alisson: 4-1, pesantissimo e immeritato. Un peccato perché il risultato non rispecchia l’andamento di una gara rocambolesca con la Roma recrimina per quel rigore iniziale non concesso. Poi, due autoreti, due salvataggi dei Blaugrana prima della disfatta finale. La Roma si è fatta male da sola, due autoreti, errori macroscopici che certi livelli non puoi commettere. Resta da capire come sarebbe andata se fosse stato concesso sullo 0-0 il rigore a Dzeko (in Champions il Var non c’è). Recriminare non serve, perché conta solo il risultato, bugiardo quanto si vuole ma che lascia quasi nulla alle speranze della Roma. Amen.

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