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Nazionale. Cutrone e Chiesa, il nuovo che avanza: “L’azzurro è un sogno”

Patrick Cutrone e Federico Chiesa, il nuovo che avanza in una Nazionale che riparte dopo la mancata qualificazione ai prossimi mondiali di calcio in Russia, Si lavora a Coverciano sotto lo sguardo del ct Gigi Di Biagio e le prime istantanee sono per i neo convocati in Nazionale in vista delle prossime amichevoli contro Argentina e Inghilterra.”Ho vent’anni ed i sogni non finiscono mai. Sicuramente già venire in Nazionale maggiore è un sogno, spero di esordire, vedremo le scelte del mister e cerchero’ di metterlo in difficoltà”. Lo ha detto l’attaccante Patrick Cutrone parlando dal centro tecnico di Coverciano, sede dove gli azzurri stanno preparando la prossima amichevole della Nazionale italiana, in programma venerdì prossimo a Manchester contro l’Argentina. “La partita con l’Arsenal è stata sicuramente importante – ha aggiunto la punta del Milan – Ogni partita lo è, ovvio che a livello internazionale lo sia stato ancora di piu’ ma per chiamarmi in Nazionale non penso che il c.t. si sia basato solo su quella partita. Paura ad essere qui? Non l’ho mai avuta. Questa è un’opportunità che cerchero’ di sfruttarla al massimo”.  “Un po’ assomiglio in Gattuso e alla cattiveria che aveva in carriera. Ho sempre avuto la cattiveria nel cercare di fare gol, e a fare la differenza il più possibile sul campo – ha proseguito Cutrone – Non me l’aspettavo” di venire in Nazionale, “l’anno scorso ero in Primavera e non pensavo di arrivare a questo punto – ha aggiunto la punta del Milan – Ho sempre pensato ad allenarmi al massimo e a dimostrare sul campo. Ringrazio tutti i mister che mi hanno aiutato ad arrivare fino a qui, fino a Montella e a mister Gattuso”.
“Non mi sento assolutamente un predestinato, penso al campo e che con il duro lavoro si possono raggiungere risultati importanti. Do il 100% in allenamento ed è quello che ho sempre fatto in questi miei primi due anni di carriera. E’ il campo che determina chi sei”. Questo il pensiero di Federico Chiesa parlando dal centro tecnico di Coverciano. “Devo dimostrare ancora il mio valore, ho tanto da migliorare, soprattutto in campo – ha aggiunto il figlio d’arte della Fiorentina – Essere qui oggi per me è molto importante perché sono qui per imparare da tanti campioni e da mister Di Biagio”. L’attaccante viola è tornato sulla morte di Davide Astori: “Non ci sono parole per descrivere quello che è successo. Sicuramente è stata una tragedia immensa che ha colpito lo spogliatoio della Fiorentina ed in Nazionale. Astori è stato un compagno importantissimo ed un vero capitano, mi ha aiuto nell’inserimento nello spogliatoio. Mi manca tantissimo pero’ dopo questo periodo difficile dobbiamo e devo reagire soprattutto per lui perché questo era quello che voleva: vedere ragazzi forti e determinati che davano il 100% in campo”.

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