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Inter e Napoli non si fanno male e alla fine vince la Juve che torna sola in vetta

Massimo Ciccognani

MILANO Nè vinti e nè vincitori nella notte di San Siro. Inter e Napoli si spartiscono la posta e il pari fa solo comodo alla Juve che si riprende la vetta con un più uno sul Napoli e con una partita da recuperare, mentre l’Inter, pur rimanendo quinta resta ad un punto dalla Lazio e con una gara da recuperare. Troppo importante, alla luce del risultati del pomeriggio, Inter-Napoli di stasera. Nerazzurri chiamati a difendere il posto in zona champions, azzurri partenopei alla ricerca di un successo per rispondere alla Juventus e cancellare la sconfitta della settimana scorsa contro la Roma. E’ il giorno dell’Inter, il compleanno, il centodecimo della società nerazzurra. Non c’è la festa che l’Inter meritava perché il cuore è straziato dalla morte di Davide Astori e di Gianmarco Moratti, fratello di Massimo, cui San Siro dedica un interminabile minuti di silenzio con le toccanti immagini dello sfortunato capitano viola che fanno venire le lacrime agli occhi. Poi, si gioca. Nell’Inter torna Icardi al centro della prima linea dopo un mese e mezzo di assenza, e con lui Miranda che prende il posto di Ranocchia. Spalletti lancia Rafinha dal primo minuto, titolari anche Brozovic e Gagliardini, panchina per Borjia Valero e Vecino. Napoli con la formazione tipo con il recupero di Hamsik che aveva giocato solo la parte finale del match contro la Roma. Parte forte l’Inter, con pressing in mezzo al campo che toglie il respiro al Napoli che però non si fa intimorire e controlla. Brozovic prova a dettare ordine in mezzo e con Gagliardini a pressare alto e togliere iniziativa agli azzurri, Rafinha non è ancora al top ma ci mette cuore e determinazione. Cancelo fa il suo e sfonda con pericolosità dalle parti di Mario Rui a tratti in difficoltà. Dietro un gigante Skriniar. Icardi è troppo solo, capisce che non è aria e torna in mezzo per recuperare palloni e aprire sugli esterni. Candreva si batte, Perisic non c’è. Sul fronte opposto Koulibaly e Albiol fanno una diga davanti a Reina, in mezzo si vede poco Jorginho, Hamsik non triva spazi, anche Allan soffre. Insigne prova a sfondare ma manca in fase conclusiva. Mezz’ora di nulla, cn rapidi capovolgimenti di fronte ma poco per la cronaca, se non un sinistro a giro di Candreva che si perde sul fondo di un nulla. Inter e Napoli se la giocano. I ritmi sono alti ma senza acuti. L’Inter parte forte anche ad inizio ripresa. Punizione di Cancelo, la tocca Skriniar che centra il palo con Reina battuto. Spalletti si dispera. La partita si apre, Insigne ci prova con un destro a giro e palla fuori di un nulla. Koulibaly rischia l’autogol sul centro di Candreva che il senegalese svirgola malamente. Brividi. Ma che avvio di ripresa. Entrambe vogliono vincere. E si aprono. Quindici minuti e Spalletti cambia. Fuori Rafinha, dentro Eder per dare peso e spessore alla prima linea.  Cresce invece il Napoli  con il suo solito fraseggio, giro palla prolungato e Insigne è bravo a farsi trovare pronto sull’invito di Jorginho e si presenta solo davanti ad Handanovic, scavetto e palla di poco sopra la traversa. Occasionissima Napoli. Partita adesso apertissima. Sarri richiama Hamsik, non brillantissimo e dentro Zielinski a venti dalla fine. Poco lucida l’Inter in ripartenza, troppe palle perse. Napoli che prende campo e si fanno sentire i tantissimi napoletani nel settore ospiti. Errori da una parte e dall’altra, squadre che si allungano alla ricerca del vantaggio, ma la partita non si sblocca. Errore in ripartenza del Napoli e doppio scambio Icardi-Eder con quest’ultimo che ci prova dal limite, conclusione centrale. DEntro Borjia Valero al posto di Candreva negli ultimi dodici minuti. San Siro alza la voce per spronare l’Inter, ma la partita è bloccata. Serve un guizzo. ci prova Insigne dopo azione prolungata degli azzurri, Skriniar spazza in angolo. Milik per Mertens a quattro dalla fine, Sarti gioca l’ultima carta per provare a sbancare il Meazza. Dentro Karampoh per Perisic e Rog per Allan. Tre di recupero. Dicevamo, serve un guizzo che però non arriva. Inter e Napoli finiscono per non farsi male. Morale gli Azzurri perdono il primato con la Juve che stasera è avanti di uno e con una partita da recuperare, mentre l’Inter resta quinta a un punto dalla Lazio e a cinque dalla Roma e col derby da recuperare.

 

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