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Il Milan non si ferma più: battuta anche la Samp. E l’Europa non è un sogno

Maria Zappatore
MILANO Il Milan cala il Jack (Bonaventura) che sigla il gol vittoria dell’1-0 a san Siro, vince e convince, si impossessa di tre punti straordinari che lo proiettano a quota  41 punti e raggiunge in classifica proprio la Sampdoria e vede l’Europa con i cugini solo a sette punti di distanza. Accanto alla coppia collaudata e sempre più affiatata Bonucci- Romagnoli, Gattuso posiziona Calabria e Ricardo Rodriguez mentre, dopo cinque partite di fila in serie A, cambia la linea della mediana per l’assenza di Kessié squalificato ed ecco Montolivo accanto a Bonaventra e Biglia. Giampaolo schiera il suo collaudato 4-3-1-2, con Quagliarella e Duvan Zapata in attacco, e con Ramirez trequartista. La partita si apre con un Milan arrembante e con una velocissima azione a seguito della quale Bonaventura su cross di Montolivo colpisce di testa la palla, facile presa di Viviano. I rossoneri provano sin da subito a creare spazi tra le linee strettissime del rombo blucerchiato, che amministra la mediana del centrocampo, con una linea difensiva che non si fa sorprendere dai movimenti di Patrick Cutrone, al solito, vivace e volitivo fin dalle prime battute. Al 6′ il direttore di gara, il sig. Doveri, assegna un rigore per il Milan, per un braccio di Murru su cross di Calabria: si incarica di batterlo Ricardo Rodriguez, ma il tiro verso la porta è debole e viene intercettato e parato da Viviano. Il gol però non lo sbaglia Jack Bonaventura che, poco dopo, al minuto 14 calcia al volo da posizione favorevole in area su cross di Calabria e batte Viviano: 1-0, si riparte. Le squadre si affrontano senza nascondersi, mantengono alto il baricentro  favorendo rovesciamenti di fronte improvvisi, con Calabria, uomo tuttofare in campo, particolarmente attento nei disimpegni e con Suso che pressa aggredendo la profondità e con Biglia leader della mediana.  La partita si gioca strategicamente a centrocampo: sul fronte Sampdoria, i blucerchiati in fase di possesso palla rallentano il giro palla con triangolazioni strette e verticalizzazioni che portano i suoi attaccanti a provare inserimenti in area rossonera, respinti però dalla coppia Romagnoli-Bonucci, sempre più affiatati e complementari.  Il Milan, dal canto suo, sembra sempre sul punto di fare male ed è Calhanoglu che al 36′  si mette in evidenza dalla distanza, con un tiro parato, agevolmente, dal portiere blucerchiato. Poco dopo, sugli sviluppi di calcio di punizione doriano ed una serie di tiri rimpallati in area rossonera Bonucci alza un autentico muro a far intendere che da quelle parti non si passa. E al 44′ l’ex bianconero firma la rete del 2-0 ma interviene il Var che annulla per fuorigioco dello stesso capitano. Squadre negli spogliatoi, con un Milan arrembante ed una Samp poco incidente. I secondi 45′ si aprono con fasi di gioco alterne e di studio, con conseguenti ritmi bassi ma è sempre il Milan a fare la partita, con Calhanoglu che di destro centra la traversa.
La Samp non riesce a compattarsi ed accusa cali di concentrazione, mentre il Milan sale in cattedra. La squadra di Giampaolo soffre ed accenna a ripartire, ma i due attaccanti Quagliarella e Zapata pur aggredendo la profondità non riescono a trovare varchi e spazi, grazie a Bonucci e Romagnoli, attenti in ogni frangente ed autentici pilastri, tanto da lasciare inoperoso Donnarumma per gran parte del secondo tempo. Giampaolo sostituisce Ramirez con Kownacki mentre Gattuso richiama Cutrone e Montolivo (applauditissimo)  e fa entrare André Silva e Locatelli.  Il Milan amministra ma si rende pericoloso con accellerazioni improvvise con Calabria e poi ancora con Calhanogu, ma allo scadere c’è spazio anche per un rasoterra di Caprari che sfiora la porta di Donnarumma, di poco a lato. Finisce qui una partita senza storia con la Sampdoria che fa un passo indietro nel gioco espresso, mentre il Milan, sempre più determinato ed in continua crescita sotto la guida di Gattuso, continua a volare alto.
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