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Il Milan mette il turbo. Poker a Ferrara, demolita la Spal

Maria Zappatore

Il Milan continua la rincorsa.  Al “Paolo Mazza” di Ferrara i rossoneri battono la Spal con un convincente 4-0, con un impavido Cutrone che firma la sua prima doppietta in serie A, e conquista tre punti preziosi approdando a quota 38 punti in classifica,  in piena zona Europa League, dando un chiaro segnale di personalità. E’ un Milan in salute quello che sferra il primo attacco con un gol lampo al 2′, sugli sviluppi di un corner per i rossoneri con un cross da sinistra indirizzato verso Romagnoli che colpisce verso la porta e respinto da Meret, che viene però battuto di istinto e di rapina da Cutrone, evidenziando una leggerezza in fase di marcatura di Salamon. Gara in discesa per il Milan, che vorrebbe chiudere la partita ma che trova una Spal tutt’altro che intimidita e arrendevole. La squadra di Semplici con due azioni ravvicinate, al 5′ ed al 9′ si rende pericolosa con due velocissime azioni su iniziativa rispettivamente di Lazzari e di Antenucci, non finalizzate da Grassi che pur non trovando la porta, manda in apprensione la difesa del Milan. Si alza l’intensità della partita con veloci rovesciamenti di fronte e con un pressing prolungato da parte della Spal con Lazzari, oggi incontenibile che continua a produrre gioco costringendo il Milan ad arretrare il baricentro. Al 22′ con una azione sulla destra di Viviani, Salamon anticipa la difesa rossonera e allunga la palla verso Antenucci , che pur non finalizzando, successivamente, costringe Donnarumma ad una uscita dalla sua area in una giocata di piede sulla sua fascia sinistra e, pressato, rimedia in fallo laterale. Il Milan riprende a costruire gioco provando a riprendere il controllo della gara ed al 28′ viene ammonito Simic nel tentativo di bloccare Cutrone, autentico pericolo in area spallina. Al 33′ Calhanoglu si rende protagonista di un gran tiro dai 20 metri e che termina fuori non di molto alla sinistra di Meret. Occasione per il Milan al 35′, a seguito di un  traversone di Suso sulla destra per Cutrone, il cui tiro viene dapprima intecettato e respinto da Simic. Poco dopo Antenucci viene atterrato da Biglia al limite dell’area rossonera, e occasione per la Spal: calcio di punizione di Viviani, che supera la barriera rossonera e si schianta sul palo esterno della porta rossonera, con Donnarumma pressoché immobile. Sfortunata, dunque, la squadra biancazzurra che insiste con piglio senza mostrare cedimenti e mostrando un Milan a tratti sofferente che, al fischio dei primi 45′ di gioco, fa registrare un passo indietro sulla fuidità di gioco e di controllo della partita, si abbassa con il baricentro e non da continua solidità a centrocampo ed in fase difensiva.  A inizio ripresa la Spal continua a mostrarsi disinvolta in fase di pressing prolungato ed al 54′ Semplici fa entrare Paloschi a sostituzione di Everton Luiz, dando un nuovo assetto con un 3-5-2 con Paloschi al fianco di Antenucci e Kurtic arretrato, e sostituendo al 62′ Grassi con Schiattarella ma quando sembra che possa dare un nuovo corso alla partita, e con il Milan che in più occasioni spaventa la difesa spallina senza finalizzare, irrompe Cutrone al minuto 65 con un goal rimpallato da Meret, in opposizione ad un tiro di Suso, e respinto dal portiere sui piedi del giovane ed “indiavolato” attaccante che prima colpisce il palo e sulla ribattuta di questo, di ginocchio, spinge la palla in rete. Dodicesimo gol stagionale e quinto in campionato, dunque, per il giovanissimo e tarantolato attaccante rossonero, autentico bomber che tra incoscienza e cinismo realizza la sua prima doppietta in serie A. La Spal prova a riprendere le fila del gioco ma ora è il Milan a fare la partita. Al 73′, a seguito di un errore grossolano di Meret e di Viviani in fase di ripartenza, Biglia fa partire un destro piazzato e segna il terzo gol che chiude di fatto la partita e sancisce la solidità e la continuità di rendimento a centrocampo: Lucas Biglia, al suo primo gol con la maglia rossonera e molto importante per lo stesso attacco del Milan, apportando equilibrio e scandendo i ritmi di gioco. Gattuso decide di farlo respirare e poco dopo, al 75′ lo sostituisce con Montolivo con un Milan padrone a centrocampo che controlla da lì a fine gara. All’82’, doppia sostituzione rispettivamente per Spal e Milan, con l’entrata di Dramè in sostituzione di Mattiello e di Kessiè rilevato da Borini. Poco da segnalare nelle ultime fasi del match. entrambe le squadre attendono il triplice fischio finale del direttore di gara, ma c’è ancora tempo al minuto 88 per il goal di Borini, che con un gran tiro in area regala il poker ad un Milan gettando all’inferno la già fragile panchina di Semplici che, al termine della partita, raduna la squadra in campo, per un discorso tra l’amaro e il desueto. Il Milan di Rino Gattuso continua, dunque, la striscia positiva sulla base una gioco costruito sulla personalità dei singoli e di squadra non solo “grinta e cuore”, ma in grado di costruire, compattarsi, soffrire, proiettato con merito verso il provvisorio sesto posto in classifica.

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