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Coppa del Re: l’insaziabile Barcellona chiede strada ai cugini dell’Espanyol

Daniele Orieti

MADRID La Coppa del Re non figurava tra gli obiettivi principali del Barcellona, ma dopo la sconfitta storica nella partita di andata per 1-0 nel derby contro l’Espanyol, interrompendo una serie di 29 risultati utili, qualcosa nei giocatori Blaugrana è cambiato. Anche perché oltre il passaggio del turno c’è in palio un derby molto sentito da ambo le parti, e al Camp Nou (stasera ore 21.30) sarà gran battaglia. Completamente differente il discorso per quanto riguarda la Liga 2017-2018, dal momento che i blaugrana stanno disputando un campionato in solitaria, in fuga dalla prima partita. Il Barcellona di Valverde, con la propria squadra, aveva iniziato questa stagione non nel migliore dei modi perdendo in malo modo la finale di Supercoppa contro i rivali di sempre del Real Madrid, in più con la milionaria cessione del campione brasiliano Neymar ai francesi del P.S.G., e soprattutto con il grave infortunio ad inizio stagione di Dembélé. Si pensava, ad agosto, ad una stagione in sordina con un ruolo per i Blaugrana di secondo piano, e già forte era l’idea tra i tifosi  Catalani di non avere un tecnico adeguato alla guida della squadra. Nonostante tutto Valverde con pazienza, caparbietà e con degli aggiustamenti tattici, poco a poco ha rimodellato la squadra a suo piacimento e i risultati sono iniziati ad arrivare. Primo obiettivo è stato di rimettere al centro di tutto Leo Messi, tornato libero di poter muoversi con più libertà senza troppi obblighi tattici. Una stagione fantastica quella del campione argentino con 19 gol in 20 partite, capocannoniere attuale della Liga, e autore di ben 9 assist, che insieme con Suárez,autore di 15 reti e 4 assist, formano una coppia d’attacco perfetta. Altro merito di Valverde è di aver inserito ottimamente in squadra un nuovo giocatore che sta facendo la differenza a centrocampo come Paulinho autore di 8 e 2 assist. Il Barcellona con moltissimi meriti, sta abbattendo ogni tipo di record stagionale per quanto riguarda la storia della Liga. Dopo venti giornate è ancora imbattuta in Europa, (al pari di Porto e Lisbona però con due partite in meno), undici sono i punti di vantaggio sulla seconda in classifica, ha il miglior attacco con 57 gol all’attivo e con solo 9 gol subiti, facendola la migliore difesa d’Europa. Ecco perché dalle parti del Camp Nou non si vuole lasciare nulla per strada. Tantomeno la Coppa del Re e un derby, quello di stasera, da vincere.

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