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Pazzesco Ronaldo: ne fa altri tre e il Real stende l’Atletico nel derby di Champions

MASSIMO CICCOGNANI

La sua maglia è bianca, sulla camiseta il numero sette. Cristiano Ronaldo, Pallone d’Oro, da solo un perfetto Odeon. La vince il Madrid, la stravince Cristiano, tre gol e l’Atletico che si arrende sotto i colpi di un fenomeno unico. Tre a zero e qualificazione in tasca per il Madrid. Uno spettacolo unico, quello del Bernabeu per la prima semifinale di andata tra Real e Atletico. Ancora loro. Parte forte anzi, fortissimo il Real, un dominio assoluto del campo con l’Atletico schiacciato nella propria metà campo. Quasi un assedio e siamo solo all’inizio. Marcelo e Carvajal sono due fulmini sulle fasce, imprendibili. Spreca subito Benzema dopo una percussione di Carvajal che spara addosso a Oblak, ma il francese vede il suo tap in ribattuto in angolo da uno straordinario Oblak. Cresce il Madrid e al decimo la sblocca. Ancora lui, Cristiano Ronaldo, di testa, a raccogliere un centro di Casemiro, imprendibile la sua schiacciata: 1-0 e sono otto i gol di Cr7 in questa Champions, sempre più da protagonista dopo i cinque rifilati al Bayern. Il Real reclama un rigore per un mani di Savic in area, ma l’arbitro lascia giocare. Troppo Real in campo e Oblak deve esaltarsi per deviare un colpo di testa vincente di Varane, poi Benzema calcia male dopo una percussione di Carvajal. Sessanta per cento possesso passa Real che la dice tutta. Solo qualche disimpegno per l’Atletico che prova a far male con Griezmann e poi con Godin. Ma proprio allo scadere si infortuna Carvajal e Zidane è costretto al cambio: dentro Nacho. Dominio totale del blancos ma adesso l’assenza di Carvajal rischia di farsi sentire. Ripresa tutta da gustare. Cristiano scappa sulla destra, semina il panico e la mette in mezzo per Benzema, anticipato in angolo. Il Real continua a dominare ma ancora non la mette al sicuro. Atletico pericoloso in controgioco. Doppio cambio per Simeone per dare maggior peso alla prima linea. Dentro Torres e Gaitan, fuori Saul e Gameiro, mentre Zidane inserisce Asensio per Isco. Sempre e solo Real, che spinge ventre a terra. Ecco il guizzo che aspettava il Bernabeu. La firma è la stessa, quella di Cristiano Ronaldo. Gran palla di Marcelo per Benzema che la gira per il portoghese che vince il rimpallo e la mette dove Oblak non può arrivare: 2-0, esplode il Bernabeu. Ed è il nono centro in Champions per Cristiano in questa stagione, il 103esimo nella grande Europa. Dominio Real, fuori Benzema, dentro Lucas Vazquez. Doppio vantaggio meritato per un Real che l’ha fatta da padrone per tutta la gara, ma finale ancora da scrivere perché adesso l’Atletico deve provare a reagire per poter sperare nel ritorno del Calderon tra sette giorni. Real vicino al 3-0 dopo una percussione di Asensio, ma Lucas calcia malissimo da buona posizione. Troppo Real per un piccolo Atletico che subisce e basta. Così a quattro dalla fine arriva anche il 3-0 e lo firma sempre lui, Cristiano Ronaldo che a centro area raccoglie l’assist di Lucaz Vazquez e mette il punto esclamativo sul derby e sulla qualificazione. Tra sette giorni si replica al Calderon, ma per l’Atletico sarà davvero dura. Anzi durissima.  Una notte meravigliosa nel segno del Real e del suo Divino Cristiano Ronaldo. Altri tre gol, e sono dieci in questa stagione in Champions che valgono un trono.

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